Durante la giornata di mercoledì, si è registrato un notevole down sulle principali piattaforme facenti capo a Facebook, ossia Messenger, WhatsApp e anche Instagram.

Anche se con tempi differenti – WhatsApp ha iniziato a creare problemi più verso sera – il disservizio si è notato tutto. Non era infatti possibile inviare audio, foto o video, nella maggior parte dei casi, mentre qualcuno riscontrava persino problemi nel login alle piattaforme.

All’indomani del quasi blackout dei principali social di Menlo Park, gli sviluppatori di Facebook hanno spiegato con una nota su Twitter (ironia della sorte) che i disagi si sono dimostrati solo momentanei e dovuti ad un cambio di configurazione nei server. Hanno assicurato il ripristino della funzionalità delle piattaforme e concludono il messaggio ringraziando per la pazienza con cui molti hanno sopportato la problematica.

Una spiegazione che, in realtà, non spiega nulla

Che poi, a ben vedere, un “cambio di configurazione dei server” vuol dire tutto e vuol dire niente. Secondo fonti più autorevoli in fatto di sicurezza informatica, piuttosto, il problema potrebbe aver avuto origine da un instradamento del traffico Internet. Questo instradamento è stato determinato da un probabile errore di scrittura nel codice che controlla le funzionalità di instradamento, che fa capo al protocollo di routing BGP.

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Non si tratta assolutamente di un attacco hacker, come invece hanno ipotizzato i più, bensì di un errore tecnico che ha determinato il down dei server. Non è la prima volta che accade un episodio simile, se si pensa al down di WhatsApp del novembre 2017. La cosa singolare di questa circostanza, piuttosto, riguarda il down contemporaneo di tutte e tre le maggiori piattaforme di Zuckerberg.

Sicuramente bisognerà provvedere al più presto alla risoluzione di queste problematiche, tenendo anche presente la stretta integrazione a cui i tre social andranno incontro, come vi abbiamo preannunciato qualche giorno fa. Altrimenti, non saranno solo 3 i milioni di utenti che, da queste app, migreranno verso Telegram.