Grazie ai social e alle numerosissime piattaforme di chat online, la quantità di informazioni che ci si riesce a scambiare, oggigiorno, è immane.

Diventa anche difficile per lo stesso utente riuscire a discernere una notizia vera da una bufala. Questo perché le informazioni circolanti, ormai, sono così tante che se si dovesse verificare la veridicità di ogni notizia che capita sottomano, non si riuscirebbe più a chiudere il browser dello smartphone.

A causa di questo, però, anche le fake news ricevono una buona dose di visibilità. Anzi, molto spesso finiscono anche per essere le informazioni propagate con più capillarità. Infatti, le fake news godono di una sorprendente plausibilità (come nel caso dell’allarme Momo Challenge) che consente loro di suscitare sdegno e dissenso nel pubblico, tanto da essere condivise con maggior foga.

Come WhatsApp vuole combattere le bufale

WhatsApp però ha intenzione di combattere questo circolo vizioso di notizie fasulle, e lo fa alleandosi al motore di ricerca più utilizzato al mondo: Google. Gli sviluppatori di WhatsApp, infatti, stanno creando un’apposita funzionalità che sfrutta la ricerca inversa per immagine sul browser di Big G.

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In questo modo, basterà cliccare sull’immagine e selezionare l’opzione “Search image” per avviare un’automatica ricerca per immagine su Google. La ricerca analizzerà i contenuti sul browser, individuando e riportando tutti i siti web dove è presente quella determinata immagine. Così si offre la possibilità agli utenti di leggere gli articoli o i post connessi a quella determinata immagine, e smascherare immediatamente eventuali bufale.

La funzionalità non è ancora presente sui dispositivi, ma secondo il blog WABetaInfo già nelle prossime settimane potrebbe essere inserita nelle versioni beta dell’app, scaricabili da Google Play. Se così fosse, sarebbe un grande passo per smontare, una volta per tutte, numerose fake news circolanti su WhatsApp.