cambio smartphone 5G quanto costerà

OpenSignal ha svolto un sondaggio interno all’azienda cercando di prevedere quali possono essere le prestazioni di rete dei prossimi mesi e cosa potrà accadere all’effettiva implementazione del 5G come nuovo standard.

Essendo una tecnologia di connessione letteralmente agli albori, il potenziale del 5G aumenterà di certo lo spettro della banda e la conseguente velocità della rete mobile, ma gli esperti sostengono che non risolverà tutti problemi che già affliggono l’attuale ecosistema.

Infatti, non sarà il lancio del 5G a colmare le lacune che in molti paesi si riscontrano nella diffusione e nella conseguente stabilità delle connessioni 4G. Le velocità medie raggiunte nei vari paesi sui 30 mbps hanno visto una disparità tra nazione e nazione, con quelle più virtuose che continuano a crescere mentre quelle più indietro arrancano senza migliorare.

Il 5G aumenterà la velocità media grazie all’uso delle bande ad alta frequenza da 3,5 GHz, le quali garantiscono prestazioni e stabilità. Ma il territorio non potrà per forza di cose essere raggiunto ovunque dai servizi 5G, e quindi gli utenti continueranno a soffrire di una rete 4G lenta o per giunta utilizzeranno il 3G.

OpenSignal: il 5G non avrà una penetrazione così alta nel territorio

Dunque, previsioni alla mano, la rete 4G accompagnerà gli smartphone ancora a lungo, per lo meno fino al 2021 in piena età del 5G. Le previsioni del lancio della nuova connessione nel 2019 sono quasi una certezza, ma la reale disponibilità di reti in 5G e il conseguente numero di dispositivi in ​​grado di connettervisi sarà molto limitato. Non si crede possibile che gli operatori di telefonia mobile abbandonino così presto la tecnologia 4G LTE per offrire un’alta velocità limitata.

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La disponibilità globale della tecnologia LTE sarà superiore all’85% nel 2019, mentre l’Europa si attesterà verso un 75,1% di media. Come potete capire subito, nonostante l’adozione del 5G in molti paesi del vecchio continente sarà realtà, le esperienze date dalla rete mobile tra quarta e quinta generazione saranno ancora variegate. Si aprirà l’era del cloud gaming con latenze bassissime, ma tanti giocatori potranno accedervi solo in 4G frustrandosi contro i gamer in 5G.

Anche l’esperienza video sui device mobili migliorerà in più della metà dell’UE, ma l’altra metà del continente soffrirà ancora di un ristagno nella rete 4G che non potrà offrire uno streaming accettabile ancora nel 2019.

In conclusione, OpenSignal ha fotografato un possibile scenario di passaggio tra le due tecnologie di connessione che genererà non pochi problemi agli utenti e ai relativi operatori di telefonia. Ci sarà da soffrire.