Huawei nuovamente al centro di una polemica sulla sicurezza delle reti telefoniche e internet. In seguito all’ammonimento degli Stati Uniti verso i paesi amici dell’Unione Europea (Italia inclusa) di diffidare della componentistica della realtà orientale, la situazione pare stia lentamente degenerando.

In questi giorni, lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come i più attenti ed accorati lettori di TecnoAndroid ricorderanno, aveva dato origine ad una campagna di sensibilizzazione legata al boicottaggio dei dispositivi Huawei. Prima con lo stop alla vendita degli smartphone della compagna all’interno delle basi militari (sia negli Stati Uniti che nel mondo), poi con l’invio dell’appello agli alleati. Il motivo principale risiede in ipotetici rischi alla sicurezza nazionale, come conseguenza degli stretti rapporti tra Cina e l’azienda produttrice di smartphone e di componentistica per gli stessi.

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L’appello degli Stati Uniti e le conclusioni tratte dall’Intelligence degli stessi sono state perfettamente accolte, prima dall’Australia e dall’India, più recentemente anche dalla Nuova Zelanda.

Huawei: problemi sulla rete 5G in Nuova Zelanda

Secondo l’operatore telefonico neozelandese Spark, l’utilizzo della componentistica dell’azienda potrebbe davvero portare ad un “rischio significativo per la sicurezza delle reti stesse”, di conseguenza ha accolto l’appello degli Stati Uniti rinunciando allo sviluppo dell’infrastruttura relativa al nuovo standard di connessione mobile ed escludendo definitivamente Huawei dall’installazione della stessa sul territorio nazionale.