Netflix

Quando si parla di giga si è sempre parsimoniosi, soprattutto se si è clienti di vecchia generazione e non si hanno tutti quei giga che ora vanno tanto di moda! Nonostante le varie impostazioni sui telefoni, è inevitabile che alcune azioni richiedano più uso di dati di altre. Tra queste, senza ombra di dubbio, troviamo le dirette su Instagram e Facebook e la riproduzione di video su YouTube che rimane ancora la prima app in termini di consumo. Ma attenzione, bisogna avere anche un occhio di guardo per Netflix!

Netflix è senza ombra di dubbio una delle piattaforme più comode e più amate. Attraverso essa si possono vedere puntate o film in qualsiasi posto: basta avere un dispositivo compatibile ed una buona connessione internet. Il suo uso è così intenso che alcuni analisti hanno assodato che, nelle ore di punta in USA, questa piattaforma occupa circa il 40% della banda. A tal proposito, gli stessi hanno affermato che «Il dominio è ancora più impressionante se si considera che la compressione video di Netflix è la più efficiente di qualsiasi altro provider di video in rete. In altre parole la sua fetta sarebbe ancora più larga se gli algoritmi di compressione fossero meno efficaci».

Ma questo grande fenomeno nasconde anche un effetto negativo.

Il paradosso e la pirateria

Nonostante i dati mondiali mostrano che il 60% del traffico internet sia dedicato al mondo multimediale e quindi allo streaming, la diffusione di tutte queste mittenti private sta dando vita anche ad un paradosso: l’aumento della pirateria. Sono diversi gli utenti che aderiscono ad un solo servizio per poi gustarsi le altre serie e o gli altri programmi in maniera illegale. D’altronde abbonarsi a tutte queste piattaforme può diventare dispendioso e in un certo senso si può comprendere la scelta.

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