sicurezza carta di creditoPagare con la carta di credito è comodo, veloce e relativamente sicuro. L’avverbio “relativamente” non è stato inserito a caso nell’affermazione precedente ma si deve ad una nuova inchiesta condotta da Verizon in rapporto all’effettiva sicurezza offerta da questi sistemi di pagamento digitali.

Stando a quanto emerso dai report ufficiali pare che non sia tutto rose e fiori. Il rischio è che i dati possano essere rubati e che i nostri conti correnti siano svuotati. Il 47,5% degli esercizi commerciali non è sicuro e mette a rischio la nostra sicurezza e le nostre finanze. Esaminiamo la questione più da vicino.

 

Rapporto Verizon sulla carta di credito: non è così sicura come crediamo

Il nuovo report sul Data Breach non rincuora tutti gli utilizzatori di carta di credito, ora in preda a seri dubbi circa l’efficacia dei nuovi sistemi di pagamento. Le regole di sicurezza dettate dal rigoroso standard PCI DSS (Payment Card Industry Data Security Standard) non vengono rispettate da tutti gli esercizi commerciali. La conseguenza è l’esposizione ad un rischio enorme per la sicurezza dei dati bancari sensibili.

Dal 2012 al 2016 l’applicazione dello standard ha visto un trend positivo d’implementazione. Ciononostante il rispetto dei criteri minimi di sicurezza previsti ha conosciuto un andamento negativo durante tutto il corso del 2017 (anno di riferimento per la valutazione dei test).

Leggi anche:  Google può sapere cosa hai comprato al supermercato o al centro commerciale

C’è stato un prepotente passo indietro a chiaro svantaggio di tutti noi utilizzatori. Il grafico descrive una situazione preoccupante sul fronte sicurezza. Le aziende più attente alla sicurezza si trovano nel’area asiatica del Pacifico (77,8%). L’America è fanalino di coda, con una percentuale del 39,7%. L’Europa sta esattamente al centro, con una tasso di standardizzazione del 46,4%.rapporto sicurezza carta di creditoSeguendo i dati del rapporto si scopre anche che i servizi più inclini a salvaguardare la security sono quelli legati al segmento dell’IT Technology, con una percentuale del 77,8%. I meno sicuri sono invece quelli legati all’ospitalità (47,9%).

Vi sono delle chiare difformità di applicazione. I motivi che portano a questo altalenante andamento possono ricercarsi nella diversa interpretazione culturale ed alla maturità tecnologica delle singole regioni. Resta comunque il fatto che una tale mancanza non può passare inosservata. Noi, d’altro canto, non possiamo farci niente e dobbiamo affidarci unicamente al buon senso dei commercianti, senza contare poi le ultime truffe e-banking.