Spotify testa la pubblicità skippabile all'infinito in Australia

Una nuova prospettiva interessante si pone sulla strada di Spotify, dopo l’annuncio della recente decisione di testare in Australia la pubblicità skippabile illimitatamente.

Anche YouTube sta seguendo la stessa scia, affermando che gli inserzionisti pagano di più per gli annunci non ignorabili. Quindi, per i creator che desiderano ottenere di più dai loro contenuti dovrebbero prendere in considerazione l’abilitazione della nuova funzione dopo il loro rilascio.

A partire da luglio, quindi, Spotify ha offerto agli australiani la possibilità di saltare qualsiasi tipo di annuncio sulla piattaforma. Inoltre ha promesso di rimborsare gli inserzionisti per l’ipotetica perdita di entrate, monitorando costantemente i risultati del test, dato che è ancora in corso.

 

L’esperimento sta comunque dando dei riscontri positivi

Per la società esiste una tesi inattaccabile che giustifica e guida il loro esperimento. Spotify crede di poter indirizzare gli annunci verso l’ascoltatore, più o meno allo stesso modo in cui ha permesso all’industria musicale di indirizzare determinati generi e sottogeneri ai fan della musica. Questo micro-targeting potrebbe alla fine creare esperienze personalizzate per prodotti di cui le persone sono interessate a conoscere. In pratica, a furia di skippare annunci, prima o poi uno di loro colpirà sul serio.

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L’esperimento australiano di Spotify è interessante, ma non tiene conto del fatto che gli ascoltatori di musica che hanno l’app “free” sono spesso quelli meno coinvolti nella piattaforma. Il target è rivolto verso utenti che saltano gli annunci solo per evitare di sentirli e hanno meno probabilità di interagire con qualsiasi pubblicità che li attiri.