Samsung Galaxy Note 9 teardown

Con buona pace di a chi non importa assolutamente niente del Galaxy Note 9 di Samsung, questi giorni lo vedranno protagonista diverse volta. In questo caso, come da titolo, lo è perché qualcuno ha già deciso di smontarlo per capire com’è fatto all’interno; ringraziamo qualche intraprendete russo per tutto ciò.

Partiamo subito con tasto dolente per questa serie, la batteria. La cella in sé risulta ancora molto grande, ma la densità rimane la stessa visto che a Samsung non vogliono commettere un vecchio e disastroso errore. In sostanza è più grossa del Note 8, ma senza regalare troppi mAh in più, ma in compenso è diminuito lo spazio occupato dal resto.

Samsung Galaxy Note 9

Una delle parti più interessanti, è la grossa piastra in rame la cui funzione è quella di dissipare il calore all’interno del dispositivo. Data la sua grandezza, riuscirà meglio in questo obiettivo rispetto ai tubi di rame presenti in altre ammiraglie; questo dovrebbe anche allungare la vita del phablet stesso.

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SMGN9 teardown

L’alloggiamento per l’iconica S Pen presente all’interno del telefono risulta più robusto quindi meno soggetto ad un eventuale rottura. La stessa porta USB-C sembrerebbe più facile da sostituire, oltre ad essere più economica e questo perché non è necessario rimuovere tutta la scheda madre. Rispetto al Note 8, quest’ultima è più piccola mentre gli altoparlanti sono più grossi.

Tralasciando l’aspetto molto simile al modello dello scorso anno, che a questo punto risulta più essere una scelta di design precisa, i due sono abbastanza diversi. Il note 9 risulta comunque migliore in molti aspetti e se proprio vogliamo guardare ad un punto debole, possiamo additare il display curvo. A livello d’impatto e funzionamento, niente da dire, anzi, ma in caso di rottura, sono tanto soldi che vanno via.