5G: incredibile situazione in Italia con Tim, Wind, Tre e Vodafone

In attesa dell’asta che si terrà dopo l’estate, finalmente è stata diramata la lista delle società di telefonia e provider internet che lotteranno per avere una fetta delle frequenze per lo sviluppo della rete 5G.

Il tutto è stato ratificato ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico (attraverso la divisione servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico e privato, della sicurezza delle reti e della tutela delle comunicazioni) con una determina.

Le società che si sono candidate per la corsa al 5G

Il termine ultimo per chi non si fosse ancora iscritto al bando di gara è scaduto il 2 agosto. Per cui all’assegnazione di diritti d’uso delle frequenze 5G nelle bande 694-790 MHZ, 3600-3800 MHZ e 26.5-27.5 GHZ saranno le società seguenti:

  • Iliad Italia S.p.A.;
  • Telecom Italia S.p.A.;
  • Fastweb S.p.A.;
  • Vodafone Italia S.p.A.;
  • Wind 3 S.p.A;
  • Linkem S.p.A.;
  • Open Fiber S.p.A.

Le quali aziende dovranno presentare la loro offerta per aggiudicarsi l’asta entro il termine del 10 settembre 2018, rispettando gli importi minimi della base d’asta fissati su ciascun lotto.

Leggi anche:  Iliad, è sempre caos per le portabilità ma ora c'è finalmente una soluzione

La determina del Ministero precisa inoltre che Iliad è l’unica società a candidarsi per il lotto 700_R, composto da due blocchi di frequenza ciascuno di ampiezza pari a 5 MHz in spettro accoppiato. Tale decisione è frutto della delibera del Ministero dello Sviluppo Economico che riserva ai nuovi entranti nella corsa il diritto di aggiudicarsi la banda senza contendenti per equilibrare la differenza infrastrutturale fra le varie società operanti. Iliad, essendo la sua entrata frutto della fusione tra Wind e 3 Italia, vince l’asta per il 5G. L’unica limitazione imposta all’azienda francese è la partenza di questo diritto, ovvero il primo gennaio 2022, anno in cui ci sarà il definitivo switch-off delle tv che passeranno allo standard DVB-T2.