5G

Le tecnologie e gli standard di quinta generazione sono alle porte in Italia: proprio questa settimana il Ministero dello Sviluppo Economico ha informato il settore di aver pubblicato il relativo bando per l’assegnazione delle frequenze 5G. 

Sembra tutto pronto, persino le modalità in cui l’assegnazione si svolgerà è già chiarita in quanto l’AGCOM, lo scorso maggio le ha pubblicate seguendo le stesse direttive imposte dall’Unione Europea.

Il bando quindi, mette “in palio” ben 1275 MHz contenuti nelle suddette bande pioniere, per essere più specifici, esse sono divise in:

  • 1000 MHz nella banda a 2,6 GHz;
  • 200 MHz nella banda a 3,7 GHz;
  • 75 MHz nella banda a 700 MHz.

I tempi previsti dal bando

Al fine di poter prendere posizione in concorso, le aziende interessate sono sollecitate a presentare la domanda entro e non oltre il 2 agosto 2018. A seguito della richiesta, entro un periodo di tempo di 10 giorni, il Ministero esaminerà al richiesta e comunicherà l’avvenuta partecipazione o il rigetto.

I soggetti ammessi dovranno poi eseguire un secondo step che si concreta con l’invio della propria proposta entro il 10 settembre 2018.

Nella nota ufficiale del Ministero si legge:

“Con la pubblicazione del bando e del Disciplinare di gara sulla base delle regole definite dalla Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con la delibera 231/18/CONS, dell’8 maggio 2018, l’Italia si conferma tra i paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5G. Tale atto rappresenta, infatti, una importante decisione strategica che pone il nostro Paese all’avanguardia sia per la quantità e la qualità dello spettro messo a disposizione degli operatori di comunicazione elettroniche sia per le potenzialità di sviluppo di servizi innovativi per i cittadini e le imprese ma anche per la stessa pubblica amministrazione.”

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