Huawei: smartphone 5G entro il 2019, ecco le indiscrezioni
L’Australia ha deciso di fermare gli sforzi di Huawei per lo sviluppo della connettività 5G in tutto il continente. Il motivo? Il governo australiano si preoccupa della sicurezza nazionale secondo quanto riferito da due addetti ai lavori. Preoccupazioni che arrivano qualche mese dopo le pressioni di diversi funzionari statunitensi.

Gli stessi funzionari che hanno convinto l’Australia a bocciare l’idea di utilizzare le apparecchiature di telecomunicazione della compagnia cinese in futuro, sostenendo che i suoi stretti legami con Pechino sono un rischio per la sicurezza. Avvertimenti che si sono poi tradotti in una decisione finale dopo il contributo dell’intelligence australiana.

 

Huawei è pericolosa perché cinese: l’Australia blocca i lavoro sul 5G

Diverse agenzie del continente hanno dichiarato che affidarsi a Huawei è pericoloso nonostante il produttore cinese non è mai stato utilizzato come tramite per lo spionaggio da parte del Partito Comunista Cinese. Nonostante questo ci sono tutti i motivi per cui Huawei possa essere costretta a farlo.

È un’azienda cinese e, secondo la legge comunista, deve lavorare per le loro agenzie di intelligence, se richiesto“. Questo è quanto ha dichiarato un esperto di intelligence sottolineando l’esistenza di legami tra la polizza cinese e Huawei. La decisione di bloccare il tutto non è stata ancora resa ufficiale da Canberra.

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Huawei, naturalmente, è pronta a respingere immediatamente queste accuse. L’azienda, inoltre, ha ripetutamente più volte di non avere interferenze di alcun tipo da parte del proprio governo, almeno quanto i big americani nei confronti di Washington. Peccato che questi argomenti non siano mai stati accettati dai diretti interessati.

Huawei in ogni caso è concentrata anche sull’Europa dove ha recentemente annunciato nuovi investimenti in Portogallo, Francia e Regno Unito. L’azienda continua a portare avanti il suo lavoro per diventare il più grande fornitore di smartphone al mondo e mantenere la leadership nella produzione di apparecchiature per telecomunicazioni.

A questo punto, l’Australia che era pronta a dare il via alla connettività 5G su larga scala già nella prima metà del 2019, dovrà rivedere i suoi piani. Ecco, invece, il punto della situazione nel nostro Paese.