PostePay e PostePay Evolution sono le carte prepagate di Poste Italiane più diffuse in Italia grazie alle caratteristiche vantaggiose ed efficaci che attirano i clienti. Le carte non necessitano di un conto corrente e possono essere intestate anche ai minorenni che avranno però dei limiti nel saldo totale da ricaricare. Nonostante le carte siano delle prepagate uno degli elementi che le differenzia è la presenza del codice IBAN in PostePay Evolution che permette di ricevere bonifici come una normale carta di credito. Poste Italiane ha rilasciato anche altre versioni di PostePay ma le due che abbiamo appena descritto hanno avuto maggior successo.

PostePay e PostePay Evolution: hacker sfruttano i vantaggi delle carte!

Le caratteristiche che hanno attratto i clienti di Poste Italiane si sono riversate contro di loro. Alcuni servizi in particolare sono stati apprezzati da un gruppo di truffatori. La possibilità di bloccare la carta, ricaricare qualsiasi somma di denaro e ricevere bonifici hanno permesso ai truffatori di creare le basi per diffondere la truffa in modo convincente.

I vantaggi delle carte sono stati quindi sfruttati per creare tre email fake!

La prima, e più diffusa, comunica ai clienti che la loro PostePay sta per essere bloccata e che sarà necessario accedere al proprio conto direttamente online per risolvere il problema. La seconda email, invece, colpisce PostePay Evolution poiché informa il cliente di aver ricevuto un bonifico che potrà riscuotere soltanto inserendo online i suoi dati.  L’ultima email si rivolge all’intestatario della carta invitandolo a fornire le sue credenziali per evitare che la carta venga sospesa entro poche ore.

Leggi anche:  PostePay: la sicurezza delle carte viene minacciata dal phishing con email ed SMS

Tutte e tre le comunicazioni forniscono al cliente un link da utilizzare per accedere al sito di Poste Italiane ma la pagina a cui verranno spediti i clienti sarà falsa.

Il sito clone darà la possibilità ai truffatori di accedere alle varie carte e prelevarne il denaro. Le email che fino ad ora hanno colpito i clienti sono queste ma le stesse comunicazioni potrebbero essere inviate dagli hacker anche attraverso i Social.