Amazon creerà 2.500 posti di lavoro permanenti -al momento solo nel Regno Unito- nel 2018. In tal modo la forza lavoro totale in questo paese sarà pari a 27.500 persone entro la fine dell’anno.

Oltre 650 ruoli saranno creati nei centri di sviluppo dell’azienda e nella sua divisione Amazon Web Services (AWS). Inoltre, ci saranno oltre centinaia di nuovi ruoli nella sede centrale, questo è ciò che ha dichiarato il gigante dell’e-commerce. Amazon ha anche annunciato un po’ di tempo fa che avrebbe avuto oltre 6.500 ruoli aziendali, di ricerca e sviluppo e AWS, nel Regno Unito.

La società sta investendo in ruoli nella sua sede principale ma anche per lo studio di fotografia di moda a Londra. Inoltre, nei centri di sviluppo a Cambridge, Edimburgo e Londra, nel suo centro di assistenza clienti a Edimburgo, all’interno di AWS. Nonché nelle sue dozzine di stazioni di consegna in tutto il paese e nei 16 centri di evasione ordini, compresi i nuovi siti di Coventry e Bolton.

Amazon aumenterà la forza lavoro del Regno Unito con oltre 2000 nuovi posti di lavoro disponibili entro l’anno corrente

La società è stata oggetto di pesanti critiche nei confronti del trattamento riservato ai lavoratori nei centri di distribuzione dopo che lo staff ha riferito di essere sovraccarico di lavoro. La società ha affermato che i suoi nuovi ruoli riflettono gli investimenti crescenti nella ricerca e nello sviluppo britannici, l’aumento della domanda dei clienti e la continua espansione di prodotti e servizi.

Leggi anche:  Amazon fa fuori Unieuro e lancia 10 offerte perfette per i regali di Natale

Il cancelliere Philip Hammond ha dichiarato che la notizia è “un chiaro voto di fiducia nella nostra forza lavoro e nella nostra economia“. Quest’affermazione fa riferimento ad una serie di avvertimenti sugli effetti dannosi della decisione del Regno Unito di lasciare l’UE in molti settori dell’economia. Doug Gurr, country manager di Amazon UK, ha dichiarato: “Il Regno Unito è un posto fantastico per fare affari, quindi siamo lieti di continuare i nostri investimenti nell’economia britannica e fornire ruoli permanenti e di qualità per le persone in lungo e in largo”.