OnePlus si è spesso vantata per la sua nuova tecnologia proprietaria dedicata alla ricarica rapita, denominata Dash Charge, a partire dal lancio del suo OnePlus 3 nel 2016. Tuttavia, la società nel corso dell’evento di lancio del suo nuovo flagship killer, il OnePlus 6 non l’ha citata neanche una volta.
Ma non è tutto, andando infatti sul sito ufficiale dell’azienda e provando ad acquistare tra gli accessori il caricatore rapito troverete la scritta “Fast Charge” e non più Dash. Il cambio di nome è stato notato di recente da un utente di Twitter, Gregory Jimenez (@gregoryjiminezp). È stato infatti, riferito che la società sta lavorando per eliminare la denominazione Dash Charge.
OnePlus ha qualche problema di natura burocratica
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Si potrebbe trattare di una clamorosa sorpresa tuttavia, l’azienda sta facendo questa modifica per motivazioni ben precise. Come riferito da Android Police, l’UE ha recentemente respinto la domanda di OnePlus per l’utilizzo del marchio “Dash Charge” in seguito all’opposizione di due società tra cui Amazon e Bragi, una compagnia audio.

OnePlus costretta ad abbandonare il marchio Dash Charge in Europa

Dopo che l’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) ha respinto la richiesta di OnePlus sulla base della domanda presentata da Amazon e dall’altra società. È stato segnalato che la casa cinese sta appunto lavorando per trovare una soluzione. Apparentemente, OnePlus non farà alcun ricorso e modificherà, come già visibile sul sito il suo marchio.
OnePlus sta continuando invece, ad usare lo stesso marchio in India. Inoltre, OnePlus ha dichiarato di aver già depositato un marchio per il nome Dash Charge negli Stati Uniti ed in Europa già nel 2016. Tuttavia, la domanda è stata respinta solo lo scorso marzo. Questo è accaduto dopo che Amazon e Bragi si sono opposti per conflitti di interesse.
Il motivo per cui queste aziende si sono opposte alla concessione del nome è che Bragi, vende auricolari Bluetooth con il marchio Dash Pro. Mentre Amazon, come molti di voi sapranno ha un servizio denominato Dash che consente ai dispositivi IoT di ordinare automaticamente i prodotti dal sito web dell’azienda stessa.