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Facebook ha annunciato direttamente dalla sua Developer Conference F8 di San Jose, una funzione che farà dormire sonni tranquilli a tutti gli utenti iscritti al social network. Stiamo parlando di Clear History, una funzione per vedere app e siti esterni a Facebook che raccolgono informazioni su di noi, eliminare queste informazioni e bloccarne la raccolta.

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Nelle ultime settimane Facebook ha introdotto tutta una nuova serie di controlli ai quali sono seguiti dei feedback da parte tutti gli iscritti che hanno chiarito le idee ai dirigenti del social network. Gli utenti vogliono maggiori informazioni su come funziona Facebook e su cosa fanno delle proprie informazioni.

Facebook Clear History, un nuovo metodo per proteggere la privacy degli utenti

La piattaforma di Mark Zuckerberg fornisce dati e informazioni ad app e servizi esterni, gli stessi dati che il social network utilizzerebbe per analizzare, modificare e quindi migliorare l’esperienza di utilizzo. Tuttavia, con Clear History la situazione dovrebbe cambiare permettendo al singolo utente di scegliere se eliminare i propri identificativi.

Se si deciderà di cancellare la cronologia, verranno rimosse le informazioni di identificazione del singolo profilo in modo che niente possa essere associato al proprio account. Tuttavia, questa impostazione così come il blocco della raccolta delle informazioni, non impedisce a Facebook di continuare a fornire dati.

I dati in questione, specificano i numeri uno dell’azienda, saranno utilizzabili solo per costruire report generici, in modo che possano dire agli sviluppatori se le loro app sono più popolari tra uomini e donne in una determinata fascia di età. Il tutto senza rivelare, almeno speriamo, la vera identità di un utente.

I lavori per lo sviluppo di Clear History sono già iniziati ma ci vorranno alcuni mesi affinché questa nuova funzionalità venga rilasciata a tutti gli iscritti. Il perché, oltre alle ovvie difficoltà nello sviluppo e nel rilascio, riguarda l’intenzione di Facebook di lavorare a stretto contatto con esperti di privacy, studiosi ed autorità.