iPhone 6 di Apple
Apple ha pubblicato sul proprio sito internet una lunga nota dove espone il perché della scelta di rallentare i suoi iPhone quando la batteria diventa vecchia o semplicemente si deteriora. L’azienda di Cupertino inizia scusandosi se i suoi utenti si sentono delusi ma che i feedback negativi su questa scelta sono un malinteso.

Apple chiarisce subito che tutte le batterie ricaricabili, come tali, sono componenti consumabili che diventano meno efficaci con il tempo perché invecchiano chimicamente. Ad accelerare questo processo ci sono i continui carica e scarica oltre che l’uso stesso del dispositivo sul quale sono installate.

Una batteria vecchia non solo non è in grado di assicurare l’autonomia dichiarata all’inizio ma è anche meno capace di erogare carichi energetici di picco, necessari per il massimo delle prestazioni e per evitare lo spegnimento improvviso del dispositivo. È per questo che Apple ed il suo team di ingegneri hanno sviluppato un sistema che gestisce l’alimentazione.

Introdotto un anno fa con iOS 10.2.1, questo sistema gestisce dinamicamente la batteria per evitare arresti imprevisti su iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s, iPhone 6s Plus e iPhone SE. Adesso, con iOS 11.2 il supporto è stato esteso anche ad iPhone 7 e 7 Plus. L’unico inconveniente di questo sistema è che gli utenti possono riscontrare tempi di avvio più lunghi per le app e cali di prestazioni.

Cali che possono essere eliminati completamente con la sostituzione della batteria. L’azienda della mela morsicata che specifica di essere orgogliosa per la durata dei suoi prodotti rispetto alla concorrenza, sta rispondendo alle preoccupazioni degli utenti scontando il prezzo della sostituzione della batteria di un iPhone fuori garanzia.

Bastano 29 dollari per tutti i dispositivi Apple coinvolti: da iPhone 6 in poi. Un’iniziativa valida per tutto il 2018. All’inizio dello stesso anno, inoltre, sarà rilasciata una nuova versione di iOS che darà maggiore visibilità sullo stato di salute della batteria.

SAMSUNG ED LG SE LA RIDONO E DICHIARANO MAI PERFORMANCE PEGGIORI

Gli altri produttori non potevano stare a guardare e hanno commentato la vicenda spiegano che non potrebbero mai peggiorare le prestazioni dei loro dispositivi. LG è stata categorica: “Mai e poi mai! Ci preoccupiamo di ciò che pensano i nostri clienti”. Stesso discorso per Samsung: “Non riduciamo le prestazioni della CPU attraverso gli aggiornamenti software”.

Anche HTC e Motorola si sono espressi dichiarando che questa pratica non gli appartiene e che non è giusta farla anche se, ci teniamo a specificarlo in quanto appassionati di smartphone prima che di Android, non si tratta di obsolescenza programmata ma di prevenzione. Una prevenzione che sicuramente poteva essere fatta in modi migliori.