Dopo aver perso la battaglia contro l’Autorità Garante della Concorrenza per la fatturazione a 30 giorni, adesso i due operatori telefonici Tim e Vodafone, si ritrovano a dover affrontare un altro problema, emerso nelle ultime ore.

Stiamo parlando della multa afflitta ai due operatori telefonici da parte dell’Agcom, per aver abusato entrambi di posizione dominante nel mercato dell’invio consistente degli sms informativi aziendali, rendendo la vita difficile ai loro competitor più piccoli.

Tim e Vodafone multate: le cause

A riguardo, l’Agcom ha diramato un comunicato ufficiale, dove spiega nel dettaglio le attività che hanno condotto i due operatori telefonici per arrivare a questa conclusione.

Tutto inizia lo scorso 13 dicembre, quando l’Autorità Garante della Concorrenza ha definito due procedimenti istruttori separati, uno contro Vodafone Italia S.p.A e l’altro contro Telecom Italia S.p.A e la sua controllata Telecom Italia Sparkle. I due procedimenti si concentravano su un tema comune, ovvero, sul mercato della vendita al dettaglio dell’invio massiccio degli sms informativi aziendali. Solamente che Vodafone attuava strategie volte a diminuire il guadagno degli altri concorrenti, mentre Telecom Italia, avrebbe eseguito la stessa strategia, ma contro un solo operatore telefonico produttivo.

A seguito di questi atti svolti dai due operatori telefonici e alle segnalazioni ricevute da parte degli altri competitor più piccoli, l’Agcom attraverso un comunicato ufficiale <<“ha deciso perciò di comminare sanzioni amministrative pecuniarie alle società Vodafone Italia e Telecom Italia pari rispettivamente a 5.843.814 Euro e 3.717.988 Euro”.>>

Una stangata pesante che si aggira intorno alla cifra dei 10 milioni di Euro contro i due operatori telefonici, i quali <<“hanno applicato tariffe sia sul mercato a monte che sul mercato a valle dell’invio massivo di SMS che rendono il margine potenziale per i concorrenti nel mercato al dettaglio insufficiente a coprire i costi specifici per fornire i servizi ai clienti finali”.>>

Conclusioni

In poche parole, le attività svolte dai due operatori telefonici comportava un aumento della propria quota di mercato, e allo stesso tempo un allontanamento degli altri competitor che non riuscivano a sopperire dalla diminuzione del margine di guadagno, andando a colpire i clienti finali sulle tariffe pagate per gli sms.

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