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Da diverse settimane parliamo ogni giorno delle bollette telefoniche ogni 28 giorni. Gli articoli si sono susseguiti rapidamente, ma mai abbiamo cercato di spiegare nell’insieme quali sono le novità e di cosa effettivamente stiamo parlando.

Bollette telefoniche ogni 28 giorni: cosa è cambiato

Fino a pochi anni fa, le bollette telefoniche, riguardanti sia il fisso che il mobile, venivano recapitate ogni 31 giorni, quindi, si può dire, lo stesso giorno di ogni mese.

La situazione è cambiata quando, alcune aziende, hanno iniziato a pensare di fare le furbe, introducendo una fatturazione più ravvicinata. Ecco nascere quindi le famose bollette ogni 28 giorni.

Introducendo una fatturazione ogni 4 settimane, la conseguenza è semplice. L’utente finale paga di più, infatti si è registrato un aggravio di circa l’8%, poichè la bolletta arriva sempre prima, portandoci a pagare un mese in più di canone ogni anno.

L’intervento dell’AGCOM

A Marzo 2017, sollecitata dalle unioni dei consumatori, AGCOM è intervenuta, affermando che per la telefonia fissa le bollette dovevano avere scadenza mensile, mentre per il mobile non inferiore ai 28 giorni.

La Asstel, l’associazione in rappresentanza delle compagnie telefoniche, era subito intervenuta dichiarando che la delibera non aveva basi giuridiche, non avendo l’AGCOM potere disciplinare. Ricordiamo infatti che la suddetta può intervenire solo ed esclusivamente in caso di trasparenza informativa, a tutela degli utenti finali.

In questo caso, infatti, AGCOM si è rivelata essere nel giusto, poichè le bollette della telefonia fissa, in genere, vengono dal conto corrente. Trasformando la fatturazione a 28 giorni, l’utente finale non avrebbe compreso l’aumento delle bollette. Cosa che invece, per il mobile, essendo tutto ricaricabile era più semplice.

L’intervento dell’Unione Nazionale dei Consumatori

Immediata è stata la risposta anche dell’Unione Nazionale dei Consumatori, con un esposto all’Autorità delle Comunicazioni. La richiesta era di regolamentare la fatturazione mensile, in modo che ogni utente potesse comprendere, in transparenza, le bollette ed i consumi”.

La situazione non è migliorata, anzi, dal 1 ottobre Sky ha deciso di adottare la fatturazione ogni 28 giorni.

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La guerra tra AGCOM e gli operatori

La battaglia è continuata, di mese in mese, tra i principali operatori telefonici e la stessa AGCOM. A suon di multe e ultimatum, le aziende si sono sempre difese e, sino ad ora, hanno avuto la meglio.

L’intervento del governo

Qualche settimana fa, dopo una lunga battaglia tra Autorità e AGCOM, ecco finalmente intervenire il Governo. L’idea, come vi abbiamo spiegato in quest’articolo, è di inserire un Decreto Legge, nella nuova Manovra, in cui viene vietata la fatturazione ogni 28 giorni. Questo varrebbe in qualsiasi caso, indipendentemente da telefonia mobile, fissa o pay TV.

La richiesta di rimborso

In aggiunta a questo, una rappresentante del Partito Democratico ha presentato un esposto. La sua richiesta è di aggiungere un rimborso per tutti quegli utenti che hanno dovuto pagare cifre aggiuntive, a causa di aziende furbette.

Allo stesso modo, le varie Associazioni dei Consumatori sono al nostro fianco offrendoci assistenza in caso di reclami o richieste di rimborso. Per maggiori informazioni cliccate qui.

Le bollette ogni 28 giorni hanno le ore contate

Sono notizia di oggi le nuove dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che ha definito inaccettabili le politiche di Telco e Sky. “E’ assolutamente necessario agire il prima, ed il più in fretta possibile”, ha affermato lo stesso Calenda.

Per questo, la vicenda sembra essere giunta quasi al capolinea, le bollette ogni 28 giorni sembrano davvero avere le ore contate.