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Isis: no ai social network, meglio usare la crittografia

scritto da Federica Vitale 24/03/2016 0 commenti 1 Minuti lettura
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L’Isis consiglia di non usare i social network

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L’Isis consiglia ai propri uomini di non usare i social network, ma la crittografia. Dopo l’attentato di Bruxelles dei giorni scorsi, l’ennesimo accadimento che ha sconvolto il mondo, i servizi segreti sono ora impegnati a rintracciare non solo i terroristi coinvolti nelle stragi all’aeroporto di Zaventem e della metro ma, possibilmente, anche capire il mezzo di comunicazione adottato per pianificare la strage.

È cosa ormai nota che l’Isis ami organizzare i propri attentati mediante i social network. Molto utilizzate anche le chat più comuni, Telegram in primo piano. Quindi, ormai sappiamo benissimo come si sia rivelata un’organizzazione altamente tecnologica. Mezzi di comunicazione sotto gli occhi di tutti. E pare che sia proprio Telegram la chat “ufficiale” dell’organizzazione terroristica, mentre è sui social media che i terroristi siano soliti diffondere informazioni.

Una guerra informatica

Una “guerra informatica” sembra essere diventata quella che oggi è la paura più grande. E i la Rete ne è il veicolo. Ma tutto, sui social, viene rintracciato e decodificato. Per questo motivo, l’Isis incita ad utilizzare i servizi crittografati per non venir scoperti. Soprattutto quando pare si siano rivolti ai “fratelli belgi”, ovvero alle cellule di terroristi belgi, appartenenti comunque all’organizzazione.

Ad oggi, molti profili sono stati oscurati. Per questo si rende necessario, per i terroristi, cercare nuovi canali di comunicazioni. Requisito, la non intercettazione dei propri spostamenti. Infatti, i terroristi hanno capito che i social network non sono propriamente sicuri per le loro attività, ma anzi potrebbero rivelarsi utili nella caccia all’uomo.

Tutto ciò riporta anche all’altra questione che vede contrapposte Apple ed il suo iPhone e l’FBI e la ricerca di una backdoor per sbloccarlo. La crittografia, infatti, oggi è sul panorama internazionale. E gli esperti in crittografia cercano in qualunque modo di decrittare preziose informazioni e scovare utili comunicazioni.

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Federica Vitale
Federica Vitale

Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.

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