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Come sincronizzare i file sul Cloud: i migliori servizi del 2015

scritto da Redazione 23/09/2015 0 commenti 2 Minuti lettura
cloud
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I servizi di cloud hosting, come Google Drive, Dropbox, iCloud e MEGA, sono sempre più richiesti e usati, non solo per la grande mobilità che offrono ma anche per la sicurezza di avere ogni tipo di file a portata di mano senza il pericolo di perderli.

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Tali servizi possono essere installati e utilizzati praticamente su ogni piattaforma: PC, smartphone e tablet. Ciascuno di essi mette a disposizione uno spazio cloud dove poter archiviare i propri dati. Google Drive offre gratuitamente 15 GB, Dropbox 2, iCloud 5, mentre MEGA offre ben 50 di Gigabyte. Diventano utilissimi quando, ad esempio, si ha la necessità di condividere con amici o parenti foto, video, documenti in PDF, presentazioni o fogli Excel, che possono essere anche consultati al volo da uno smartphone. Ma cosa succede nel momento in cui si ha la necessità di aggiornare un file che abbiamo già archiviato e condiviso sul cloud?

Sempre l’ultima versione

Alcuni servizi, infatti, gestiscono gli update in maniera dinamica e automatica, altri servizi invece (come Drive di Google) consentono un “versionamento” dei file in modo che sia disponibile sempre l’ultima versione di quest’ultimo, mentre le più vecchie vengono man mano cancellate automaticamente. Ecco perché è importante scegliere bene il servizio cloud che più asseconda le nostre esigenze, senza farne un puro discorso di spazio gratuito offerto (che comunque non è di certo un aspetto da mettere troppo in secondo piano). Con i servizi e-mail che mettono a disposizione sempre meno spazio per gli allegati, quello di condividere il link ai nostri file è sicuramente una scelta intelligente e funzionale, in modo da non appesantire la casella di posta e tenere tutti i file in un unico posto.

Piccole differenze

Dropbox, rispetto a Google Drive, ha una gestione differente dei file archiviati sul cloud. Nel momento in cui andiamo a caricare un documento con lo stesso nome di un altro già archiviato, il servizio provvederà ad aggiornare automaticamente quest’ultimo con la nuova versione. Dropbox, quindi, conserverà il link usato in precedenza per continuare a condividere gli stessi file appena aggiornati. Sicuramente un modus operandi più lineare e user friendly di quello adottato da Google. Ricordiamo che Dropbox offre 2 GB di spazio di archiviazione al momento della registrazione e ha un client multipiattaforma per PC, Mac e Linux.

Per accedere ai nostri dati memorizzati nel cloud center di Google, andiamo su https://drive.google.com e procediamo con la procedura di login. Attendiamo qualche secondo per avere la schermata contenente tutti i file caricati sui nostri 15 GB di spazio Web gratuito.

Troviamo quindi un file che abbiamo già condiviso ma che vogliamo aggiornare. Clicchiamo su di esso col tasto destro del mouse e selezioniamo Gestisci Versioni: ci verrà chiesto di caricare una versione più aggiornata (o comunque nuova) di quello stesso file.

Questo trucco non è applicabile ad ogni tipo di file presente nella nostra collezione. Formati come documenti, fogli di calcolo o presentazioni non risultano compatibili in quanto sono direttamente modificabili da Drive stesso. Nessun problema invece con immagini, video e PDF.

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