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Scienza e Tecnologia

CERN: il Collider pronto ad esplorare la nuova fisica

scritto da Gianni Fiore 22/05/2015 0 commenti 1 Minuti lettura
CERN
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CERN

CERN: simulazione di decadenza del Bosone di Higgs

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Al CERN si festeggia un nuovo record mondiale, quello dell’energia prodotta dallo scontro di due fasci di protoni che hanno generato 13.000 miliardi di elettronvolt ed è solo l’inizio.

All’inizio di aprile di quest’anno l’acceleratore di particelle ha ripreso la sua attività dopo due anni dal suo spegnimento per effettuare normali operazioni di manutenzione. Il Large Hadron Collider è un enorme anello di 27 Km posto sotto terra e che attraversa Francia e Svizzera. Lo spegnimento avvenuto il 14 febbraio 2014 è stato necessario non solo per la normale manutenzione, ma anche per apportare aggiornamenti al sistema.

Le migliorie apportate all’acceleratore hanno consentito di avere fasci di protoni più ricchi di particelle e più potenti e questo ha consentito di raggiungere l’incredibile quantità di energia generata. Al momento si tratta solo di una fase di test perché l’obiettivo ora è quello di stabilizzare i fasci di particelle, occorre almeno una settimana, in modo che possano iniziare gli esperimenti volti a formulare le basi di quella viene definita la nuova fisica.

Al CERN sono entusiasti, ma sanno che il lavoro da fare è ancora molto e gli studi che si potranno affrontare con queste nuove, enormi, quantità di energia potranno anche spiegare l’esistenza della materia oscura di cui è composto il 25% dell’universo, un altro 70% dell’universo è costituito dall’energia oscura e solo il 5% dalla materia visibile, quella che costituisce stelle e pianeti.

Al CERN lavorano 700 ricercatori italiani che fanno capo all’istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) l’ente che coordina la partecipazione dell’Italia al CERN e al progetto dell’LHC ed è il suo presidente, Fernando Ferroni, a trasmettere l’entusiasmo dei ricercatori italiani: “aver raggiunto questa energia senza nessun problema è un passo in avanti notevolissimo, la macchina ha mantenuto tutte le promesse e si è rimessa in funzione puntualmente”.

Per conoscere i primi risultati sullo studio delle collisioni delle particelle bisognerà aspettare il 2016, per il momento tutto procede regolarmente e la strada per nuove incredibili scoperte sembra spianata. Aspettiamoci grandi cose dal CERN in un prossimo, vicino, futuro.

acceleratore di particellecernfisicalarge hadron collider
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Gianni Fiore

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