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Si chiama Samsung gear vr ed è qualcosa che rivoluzionerà il nostro modo di concepire la visione di film, giochi e qualunque altro tipo di applicazione futura che utilizzi immagini, audio e video. Se nell’ ambito dell’ intrattenimento da casa vi stavate chiedendo cosa sarebbe stato in grado di stupirci dopo i televisori full hd, dopo l’ ultra hd e dopo gli schermi curvi, il Samsung gear vr è la risposta.

Sì perché questo innovativo device fa parte dei visori 3d ovvero dei dispositivi in grado di immergerci completamente nelle immagini che stiamo guardando o nei videogiochi a cui stiamo giocando. In sostanza i visori 3d generano l’ effetto di avere uno schermo sferico tutto intorno alla nostra testa, ricreando una realtà che per di più si adatta e reagisce a tutti i movimenti che effettuiamo con la nostra testa, la famosa realtà virtuale.

Quella della realtà virtuale è un’ idea che ha fatto la sua comparsa già negli anni ‘ 50 grazie a Morton Heilig, anche se allora il prototipo realizzato dal regista americano era più un “cinema esperienza” che coinvolgeva olfatto, vista, udito e tatto dello spettatore. Per i primi visori 3d  anche se ancora primitivi, bisogna aspettare il 1968 quando Ivan Sutherland ed il suo studente Bob Sproull, realizzarono il primo sistema di realtà virtuale con visore, il termine realtà virtuale tuttavia fu coniato da Jaron Lanier soltanto nel 1989.

Il Samsung gear vr è nato dalla collaborazione tra il colosso della tecnologia sud coreano e l’ azienda stanutitense Oculus recentemente acquistata da Facebook. La Oculus  già dal 2013 ha sviluppato l’ Oculus rift, un dispositivo composto da uno schermo da indossare sul viso, da qui l’ acronimo inglese H.M.D. ovvero Head Mounted Display. Questo device è stato realizzato per poter far vivere allo spettatore un’ esperienza di realtà virtuale ed è caratterizzato da un ampio campo di visuale. Nonostante il progetto abbia ottenuto da  varie società, finanziamenti per milioni di dollari, non sono mancati i problemi legati alla commercializzazione del prodotto. La Samsung non poteva di certo rimanere a guardare ed ha raccolto la sfida della realtà virtuale lanciata dalla Oculus,  avviando una partnership con la Oculus stessa. Da qui è nato il Samsung gear vr che nell’ aspetto e nella funzione somiglia molto a Oculus rift anche se la differenza è sostanziale : il Samnsug gear vr è un casco con sensore di prossimità, lenti, touchpad, regolazione volume ma che funziona soltanto se abbinato allo smartphone Samsung  galaxy note 4. In sostanza lo schermo che fa diventare il gear vr una vera e propria macchina futuristica dell’ intrattenimento è quello del vostro cellulare che deve essere inserito  nell’ apposito alloggiamento del casco della Samsung e che fornisce le immagini da visualizzare. Molte altre azienda hanno studiato dei dispositivi che sfruttano lo stesso concetto come ad esempio la Sony, Google ed Archos, sviluppando cioè un dispositivo che non ha nessuno schermo. Sarà il vostro smartphone a fungere sia da schermo che da console in questo modo si è cercato di abbassare il prezzo dei prodotti. Il Samsung gear vr pertanto nella sua semplicità esteriore è sicuramente destinato ad essere un dispositivo che ci catapulterà nella nuova epoca dell’ intrattenimento digitale. Certamente sta un po’ stretto a tutti il fatto che momentaneamente per avere la possibilità di poter vivere un’ incredibile esperienza di realtà virtuale non bisogna soltanto acquistare il Samsung gear vr ma essere anche provvisti dello smartphone Samsung galaxy note 4, che poco non costa ( quindi l’ idea di samsung di adottare dei costi accessibili qui non coincide perfettamente). Tuttavia bisogna riconoscere che un dispositivo del genere possa offrire infinite potenzialità che nei prossimi anni vedremo sicuramente realizzate ed implementate. Anche perché nel campo dei videogiochi sono già tantissime le aziende che si stanno interessando al mondo della realtà virtuale. L’ aspetto estetico non è esaltante, il Samsung gear vr sembra una grossa maschera da snowboarder del futuro, ma siamo certi che in questo caso lo spettatore sarà infinitamente più affascinato dal contenuto che dalla forma estetica. Il casco si indossa semplicemente, basta inserire il Samsung galaxy note 4 nell’ alloggiamento, connettere le cuffie e si può entrare in un vero e proprio mondo parallelo. La realtà virtuale è coinvolgente al punto che in pochissimi istanti ci si dimentica di essere comodamente seduti in casa e ci si immerge completamente negli scenari che ci si parano di fronte agli occhi. Forse l’ unica differenza che possiamo trovare in questa nuova realtà è la mancanza di odori, gusto, e sensazioni tattili per il resto la nostre emozioni sono completamente rapite da ciò che stiamo visualizzando.

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Il libretto d’ istruzioni del visore 3d della Samsung raccomanda prima di immergersi  nella realtà virtuale, di applicare le sue indicazioni per un uso corretto e “sicuro” del Samsung gear vr. Difatti le prime 14 pagine sono costituite esclusivamente da ammonimenti e avvisi sulla salute che sebbene un po’ inquietanti meritano sicuramente la nostra attenzione. Anche perché l’ utilizzo operativo del Samsung gear vr è molto intuitivo, non sono molti i tasti che corredano il visore 3d, tra cui un touch pad laterale che consente di selezionare gli oggetti o interagire nei giochi. Inoltre la batteria necessaria a far funzionare il dispositivo è sempre quella del Samsung galaxy note 4 su cui dovrà essere scaricata un’ apposita applicazione di Oculus per poter trasformare il vostro smartphone nel perfetto alleato del visore 3d. Una volta acceso il Samsung gear vr offre la scelta tra videogiochi, applicazioni ed esperienze. Tra i giochi sono presenti sia demo che titoli completi che sfruttano già la realtà virtuale, per alcuni è necessario acquistare un gamepad creato appositamente da Samsung. Per quanto riguarda le applicazioni è sicuramente interessante “oculus 360 videos” che dà la possibilità di vedere dei filmati e anche delle foto dove lo spettatore girandosi in tutte le direzioni si trova completamente immerso nell’ immagine. Il catalogo delle esperienze offre invece spettacoli dal vivo e fantastici itinerari turistici da seguire rimanendo comodamente seduti sulla nostra poltrona.

In definitiva le possibilità e le potenzialità sono moltissime, ci sono azienda già interessate a realizzare programmi immersivi di addestramento alla sicurezza, come società automobilistiche che valutano la possibilità di esibire uno showroom virtuale risparmiando spazio e denaro. Ma non solo, aziende come la BBC sta studiando nuove forme di intrattenimento interattivo e la Tesco già progetta lo shopping virtuale del futuro, non sarà da meno anche l’ industria del cinema che già promette di riuscire a immergerci completamente all’ interno di un film anziché vederlo su di uno schermo. Le aspettative per il futuro sono molte e le idee in campo altrettanto, di fatto il Samsung gear vr è un pezzo di futuro che vediamo vicino come mai prima d’ ora.

 

 

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