Una pocket gimbal camera targata Xiaomi potrebbe essere il prossimo colpo dell’azienda cinese, almeno stando a quanto trapelato in questi giorni. L’indiscrezione arriva da un leaker piuttosto noto e mette sul tavolo una prospettiva interessante, con un dispositivo pensato per competere direttamente con la DJI Osmo Pocket 4, la piccola videocamera stabilizzata che tanti creator si sono messi in tasca negli ultimi tempi.
Il segmento delle videocamere tascabili sta vivendo un momento particolare. Modelli come la DJI Osmo Pocket 4P e la Insta360 Luna Ultra hanno raccolto un successo che pochi si aspettavano, tanto che alcune aziende sono arrivate a litigare pubblicamente su chi avesse copiato chi nel portare sul mercato questi apparecchi. Ed è proprio in questo scenario affollato che potrebbe inserirsi Xiaomi, con un prodotto tutto suo capace di rimescolare le carte.
Chip Snapdragon 8 e un sensore grande sotto la scocca
A parlarne è stato Digital Chat Station, che con un post su Weibo ha buttato lì qualche dettaglio sul dispositivo. Il nome del leaker, per chi segue il mondo Android, è una vecchia conoscenza, spesso vicino alle mosse dei produttori cinesi. E le anticipazioni, se confermate, disegnano una macchina piuttosto ambiziosa.
Il punto più curioso riguarda il cuore del dispositivo. La pocket gimbal camera di Xiaomi monterebbe un chip della serie Snapdragon 8 costruito con processo produttivo a 3nm. Insomma, non un processore qualsiasi, ma la stessa categoria di componenti che di solito troviamo dentro gli smartphone di fascia alta. Una scelta che lascia intendere quanta potenza di calcolo l’azienda voglia infilare in un oggetto così piccolo, con tutto quello che ne consegue in termini di elaborazione delle immagini e video in tempo reale.
Non finisce qui. Secondo l’indiscrezione la fotocamera principale sarebbe dotata di un sensore di grandi dimensioni, un dettaglio che sulla carta promette scatti e riprese di qualità superiore, soprattutto quando la luce inizia a scarseggiare. Un sensore più ampio significa infatti più luce catturata e, in teoria, immagini più pulite e ricche di dettaglio.
Integrazione con l’ecosistema Xiaomi
L’altro aspetto che salta all’occhio è la possibile connessione con il resto dei prodotti dell’azienda. Stando a quanto emerso, la videocamera tascabile potrebbe essere integrata all’interno dell’ecosistema Xiaomi, quel mondo fatto di smartphone, tablet, dispositivi per la casa e accessori che dialogano tra loro. Una mossa che avrebbe senso, considerando quanto l’azienda punti da anni sulla continuità tra i suoi apparecchi.
Un’eventuale integrazione di questo tipo aprirebbe la strada a funzioni pratiche, come il trasferimento rapido dei file o il controllo del dispositivo direttamente da uno smartphone del marchio. Per chi già vive dentro l’universo Xiaomi, insomma, una gimbal tascabile che si aggancia senza attriti al resto dei prodotti potrebbe rappresentare un motivo in più per sceglierla rispetto alla concorrenza.
Restano parecchie caselle da riempire, a partire da prezzo, disponibilità e specifiche complete, tutte informazioni che al momento mancano all’appello. Le premesse però ci sono e il fatto che un colosso come Xiaomi guardi con interesse a questo segmento dice molto su quanto le videocamere tascabili siano diventate un terreno di scontro appetibile.