Xiaomi 18 Pro potrebbe arrivare in negozio prima del modello base, e già questo dice molto su come sta cambiando il modo di lanciare i top di gamma. A raccontarlo è il leaker cinese Digital Chat Station, secondo cui l’azienda è pronta a separare il debutto dei suoi flagship invece di presentarli insieme come ha sempre fatto. Una mossa che ricorda da vicino quella che si vocifera anche dalle parti di Cupertino.
Apple, infatti, sembra intenzionata a rompere una tradizione che dura da anni. iPhone 18 Pro e il pieghevole iPhone 18 Ultra dovrebbero presentarsi in autunno, mentre iPhone 18 nella versione base slitterebbe all’inizio del 2027, con marzo o aprile come finestra più probabile. Xiaomi seguirebbe una logica simile ma con tempistiche diverse: sia Xiaomi 18 Pro che Xiaomi 18 dovrebbero uscire prima del Capodanno cinese, che cade a febbraio. Tradotto, se il Pro arriva a fine 2026 il modello standard potrebbe vedere la luce solo nel 2027.
Le somiglianze con gli iPhone non si fermano alle date
C’è di più che la sola questione dei tempi di lancio. Stando alle indiscrezioni, Xiaomi potrebbe portare sulla nuova serie una colorazione rossa chiamata Dark Cherry, molto vicina a quella attesa proprio sugli iPhone 18. Le coincidenze, insomma, sembrano parecchie.
Sul fronte tecnico, Xiaomi 18 Pro dovrebbe riproporre il piccolo display secondario integrato nel modulo delle fotocamere posteriori, quel rialzo che ormai conosciamo bene. Questa volta, però, arricchito da nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Una soluzione che era già piaciuta e che ora dovrebbe fare un passo avanti.
Il nodo prezzi e la crisi delle memorie
Qui arriva la parte meno piacevole. I rumor parlano di un possibile rincaro, con Xiaomi 18 che potrebbe costare parecchio di più rispetto ai modelli precedenti. Non è un caso isolato, tutto il mercato Android sta vivendo la stessa pressione sui listini.
La ragione sta nell’aumento dei costi lungo la filiera, soprattutto per componenti come le memorie e i chip più avanzati. La corsa all’intelligenza artificiale sta letteralmente prosciugando queste risorse, e i prezzi ne risentono. Sull’argomento è intervenuto anche Lei Jun, fondatore di Xiaomi, che ha definito l’attuale rialzo delle memorie particolarmente pesante e destinato a proseguire negli anni a venire. Il suo consiglio a chi pensa di cambiare smartphone è stato diretto: meglio comprare adesso, prima che i costi salgano ancora.