Una nuova indiscrezione sul comparto fotografico dello Xiaomi 18 sta facendo discutere parecchio, perché stando alle prime informazioni la nuova serie potrebbe presentarsi con un sistema di fotocamere capace di mettere in difficoltà persino iPhone 17 Pro Max. E la cosa più interessante è che questo apparato non sarebbe riservato al modello top di gamma, ma toccherebbe a tutta la famiglia.
A muovere la voce è stato un informatore noto come Kartikey Singh, che su X ha pubblicato quelle che dovrebbero essere le specifiche delle tre varianti previste, ovvero Xiaomi 18, Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max. Secondo quanto trapelato, tutti e tre i dispositivi monterebbero un sensore principale da 200MP, affiancato da un teleobiettivo periscopico anch’esso da 200MP e da una ultragrandangolare da 50MP. Una scelta piuttosto netta, che punta a far diventare la fotografia il vero fiore all’occhiello della gamma.
Cosa cambia tra i tre modelli
La differenza vera, a quanto pare, sta tutta in una tecnologia applicata al sensore principale. Il modello base sembra rinunciare al cosiddetto LOFIC, mentre la versione Pro lo porterebbe a bordo e la Pro Max si spingerebbe oltre con il LOFIC 3.0, ovvero l’implementazione più avanzata e recente di questo sistema. Una scaletta di valori abbastanza chiara, che serve a differenziare i tre telefoni senza stravolgere l’impostazione generale del comparto.
Ma cosa significa esattamente questa sigla. LOFIC sta per Lateral Overflow Integration Capacitor e funziona un po’ come un secchio messo accanto al pixel per raccogliere il troppo pieno. Quando un pixel riceve la luce genera una carica nel fotodiodo, proporzionale alla luminosità. Se però la scena è troppo luminosa il fotodiodo rischia di riempirsi e andare in saturazione, con il risultato di alte luci bruciate e foto sovraesposte. La soluzione è affiancare un condensatore al fotodiodo, così l’eccesso di elettroni può riversarsi lì dentro. A quel punto il processore legge le informazioni da entrambi gli elementi contemporaneamente e le combina, ottenendo un bel salto in avanti nella gamma dinamica. Nel caso degli Xiaomi 18 il modello più costoso avrebbe la versione più raffinata di questa tecnologia, mentre quello base ne resterebbe del tutto privo.
Anche Xiaomi pare risentire della crisi che sta colpendo memorie RAM e storage. Stando a un altro intervento dello stesso Singh, lo Xiaomi 18 Pro potrebbe arrivare allo stesso prezzo di partenza del precedente Xiaomi 17 Pro Max, mentre il Pro Max si allineerebbe al listino dello Xiaomi 17 Ultra. Tradotto, significa l’ennesimo ritocco verso l’alto, con telefoni che diventano sempre più cari. Tanto per avere un riferimento, lo Xiaomi 17 era partito da 999 euro e lo Xiaomi 17 Ultra da 1.499 euro.