La prossima generazione di console Microsoft ha finalmente un volto, e si chiama Xbox Project Helix. Durante la GDC 2026, la casa di Redmond ha alzato il sipario sulle prime specifiche tecniche di quella che sarà la piattaforma destinata a far convivere giochi Xbox e PC sotto lo stesso tetto. E le premesse, almeno sulla carta, sono piuttosto ambiziose.
Partiamo dal cuore della macchina. Project Helix monterà un SoC AMD custom, progettato in collaborazione tra le due aziende e pensato per supportare la prossima generazione delle DirectX. Il chip sarà in grado di gestire il ray tracing con prestazioni che Microsoft definisce “degne di una macchina next gen”, il che lascia intendere un salto significativo rispetto a quanto offerto oggi da Xbox Series X.
Ma non finisce qui. La piattaforma sfrutterà anche i cosiddetti GPU Work Graphs, una tecnologia relativamente nuova per la programmazione della GPU. In pratica, il processore grafico potrà generare autonomamente nuovi carichi di lavoro senza dover aspettare istruzioni dalla CPU. Tradotto in parole semplici: meno colli di bottiglia, pipeline più efficiente, prestazioni complessive migliori.
Upscaling di nuova generazione e machine learning
Sul fronte dell’upscaling, Xbox Project Helix integrerà la prossima iterazione della FSR di AMD, che questa volta sarà basata sul machine learning. Non si tratterà quindi di un semplice algoritmo spaziale come nelle versioni attuali, ma di qualcosa di molto più sofisticato, con supporto per la frame generation e per quella che viene chiamata “ray regeneration”, una tecnica pensata per migliorare la resa del ray tracing e del path tracing senza massacrare il frame rate.
È un dettaglio importante, perché finora la FSR è sempre stata considerata un gradino sotto rispetto al DLSS di Nvidia proprio per l’assenza di una componente basata sull’intelligenza artificiale. Con Project Helix, AMD sembra voler colmare quel divario una volta per tutte.
Kit di sviluppo nel 2027 e il nodo del prezzo
Microsoft ha confermato che le versioni Alpha di Project Helix verranno spedite agli sviluppatori nel corso del 2027. Sarà quello il momento in cui i vari studi potranno mettere le mani sull’hardware e iniziare a lavorare su titoli capaci di sfruttarne davvero il potenziale. Un arco temporale che suggerisce un possibile lancio commerciale non prima del 2028, anche se su questo punto non ci sono ancora conferme ufficiali.
C’è poi la questione spinosa del prezzo. Diverse fonti concordano sul fatto che Xbox Project Helix costerà sensibilmente di più rispetto a quanto gli utenti console sono abituati a spendere. Del resto, con una componentistica di questo livello, sarebbe stato strano il contrario. La vera sfida per Microsoft sarà convincere il pubblico che il salto qualitativo giustifica l’investimento, soprattutto in un mercato dove la sensibilità al prezzo resta altissima.