La promessa era allettante e la Xbox Mode di Windows 11 sembrava destinata a fare la differenza per chi gioca su PC portatili e console handheld. Eppure i test più recenti raccontano un’altra storia, perché la nuova modalità riesce sì ad alleggerire il carico sul sistema operativo, ma senza tradurre questo risparmio in un guadagno reale sul fronte delle prestazioni nei videogiochi.
Cosa succede davvero con la Xbox Mode
A mettere alla prova la funzione ci ha pensato Linus Sebastian, volto noto del canale Linus Tech Tips, con una serie di prove condotte in modo piuttosto rigoroso. La feature è disponibile ormai da qualche settimana anche sul canale stabile e ufficiale di Windows 11, quindi non parliamo più di qualcosa riservato agli sperimentatori. Il concetto di base è chiaro. Quando attiva, la modalità permette al sistema operativo di consumare meno risorse hardware, liberando spazio prezioso che in teoria dovrebbe finire a beneficio dei giochi.
L’ispirazione viene da lontano. Si vede l’impronta di SteamOS, l’arrivo prepotente delle console handheld con hardware da PC e quella convergenza sempre più stretta tra il mondo del computer e quello Xbox. Insomma, l’idea era buona sulla carta. Peccato che nella pratica le cose non vadano esattamente come ci si aspettava.
I numeri dei test parlano chiaro
Le prove sono state eseguite a due risoluzioni differenti, 1080p e 1440p, mettendo a confronto il Windows 11 tradizionale con quello in modalità Xbox. Sul banco di prova sono finiti titoli pesanti e molto giocati come Forza Horizon 5, Cyberpunk 2077, F1 24 e Doom: The Dark Ages. Il risultato? Le differenze registrate sono praticamente inesistenti.
Prendiamo Forza Horizon 5, tanto per fare un esempio concreto. Il frame rate medio è rimasto invariato, con valori quasi identici anche nei picchi inferiori. E questo è il dettaglio che fa riflettere di più, perché significa che anche con più risorse libere a disposizione il gioco non riesce comunque a girare in modo più stabile e regolare. La fluidità non migliora, la regolarità nemmeno.
In sostanza il risparmio di risorse c’è, su questo non ci piove. Solo che quel margine guadagnato non si trasforma in fotogrammi aggiuntivi né in un’esperienza di gioco più scorrevole. Per chi sperava in un balzo netto delle prestazioni grazie alla nuova modalità, insomma, la delusione è dietro l’angolo. La modalità Xbox funziona come dichiarato sul piano del consumo, ma sul terreno che conta davvero per i videogiocatori, quello dei frame rate, resta tutto fermo dove era prima.