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WINDTRE 3G, AGCOM approva il test di disattivazione via software

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WINDTRE ha ottenuto il via libera dell’AGCOM per avviare una sperimentazione di disabilitazione software del 3G, la tecnologia UMTS, che partirà da un gruppo selezionato di clienti per poi allargarsi gradualmente a tutta la clientela WINDTRE e Very Mobile. L’autorizzazione è arrivata con la Delibera 217/26/CONS del 10 settembre 2026, pubblicata il 13 ottobre, che fissa anche una serie di misure a protezione degli utenti potenzialmente coinvolti.

Non si parla però dello spegnimento definitivo della rete. È una simulazione in cui l’accesso all’UMTS viene bloccato via software mentre l’infrastruttura resta fisicamente attiva. Lo switch off vero e proprio, che avrà effetti anche sugli operatori virtuali e su iliad, dovrà passare da una nuova richiesta di autorizzazione e da un’istruttoria separata dell’Autorità.

Dall’addio ai 2100 MHz alla sperimentazione in due fasi

La strada verso il switch off del 3G era iniziata il 7 giugno 2024, quando WINDTRE aveva avviato lo spegnimento progressivo dell’UMTS sulla banda 2100 MHz lasciando acceso il servizio sui 900 MHz. A settembre 2025 l’operatore aveva poi aggiornato la propria comunicazione, cancellando la previsione di chiudere tutto entro il 31 dicembre 2025 e rimandando a un secondo momento le tempistiche per la banda 900 MHz. Oggi il servizio 3G viaggia sull’ultima portante a 900 MHz rimasta, dato che le altre sono già state riconfigurate verso tecnologie più moderne.

La richiesta formale è stata presentata il 25 marzo 2026 e poi integrata con ulteriori approfondimenti. Durante l’istruttoria l’Autorità ha incontrato l’operatore in due audizioni, il 14 aprile e il 27 maggio 2026, per esaminare modalità e possibili conseguenze per i consumatori. Il test si svolgerà in due fasi. Nella prima il blocco riguarderà un gruppo ristretto di utenze consumer, microbusiness e business, e in quest’ultimo segmento potranno rientrare anche dispositivi non destinati alle persone come quelli per le comunicazioni Machine to Machine (M2M). Nella seconda la disabilitazione si estenderà a tutti i clienti WINDTRE e Very Mobile, comprese le SIM dei dispositivi M2M.

Dal punto di vista tecnico la portante non verrà spenta. L’operatore agirà sui profili dei singoli clienti impedendo loro di agganciarsi all’UMTS, con una procedura quindi reversibile. Nella delibera il numero di utenti coinvolti nella prima fase è stato omesso e manca una data precisa di partenza, che dovrà comunque rispettare i termini di preavviso stabiliti dall’AGCOM.

Chi rischia di restare senza 3G e quali tutele sono previste

L’Autorità ha individuato diverse categorie di utenti esposte. Chi usa una SIM non compatibile con il 4G dovrà solo cambiarla e WINDTRE sarà tenuta a sostituirla gratis. Chi ha un dispositivo che funziona esclusivamente in 3G dovrà invece cambiare terminale, altrimenti il traffico dati passerebbe solo sulla rete 2G con tutti i suoi limiti. Ci sono poi gli smartphone 4G impostati manualmente per usare soltanto il 3G, per i quali basterà modificare le impostazioni. Infine chi possiede un telefono 4G senza supporto VoLTE sulla rete WINDTRE continuerà a chiamare e navigare, ma non potrà usare i dati durante una telefonata.

Per i possessori di dispositivi solo 3G è previsto un preavviso di almeno 3 mesi tramite i canali informativi regolamentari, più una comunicazione individuale con almeno 30 giorni di anticipo e la possibilità di recedere senza penali né costi di disattivazione. Chi deve cambiare SIM o impostazioni riceverà un avviso personale almeno 30 giorni prima, e lo stesso vale per gli utenti senza VoLTE. Per questi ultimi l’operatore dovrà avviare senza indugio le configurazioni necessarie coinvolgendo anche i produttori dei dispositivi. Gli avvisi a chi deve sostituire il terminale arriveranno via SMS per consumer e microbusiness e via PEC per i clienti business, mentre per i dispositivi M2M che non leggono gli SMS servirà anche la posta elettronica. Pur trattandosi di una prova reversibile, l’AGCOM ha voluto garantire le stesse tutele di uno spegnimento definitivo perché gli effetti sul singolo cliente sono sostanzialmente identici.

Operatori virtuali, iliad e monitoraggio del trial

Entrambe le fasi riguarderanno solo i clienti WINDTRE e Very Mobile. Restano esclusi gli operatori virtuali ospitati sulla rete, compresi quelli con modelli ESP e ATR, così come iliad, che condivide alcune porzioni dell’infrastruttura, e gli utenti stranieri in roaming internazionale. Visto che il blocco agisce sui profili e la portante a 900 MHz resta accesa, gli operatori non coinvolti potranno continuare a usare l’UMTS.

L’AGCOM seguirà da vicino l’andamento del test. WINDTRE dovrà inviare un primo rapporto dettagliato dopo due settimane dall’avvio e poi aggiornamenti mensili, con dati sul numero di clienti coinvolti nelle varie categorie, sulle SIM sostituite, sui reclami ricevuti e sulle eventuali misure correttive adottate.

Fonte: TecnoAndroid

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