Il menù Start di Windows 11 sta per ricevere un trattamento che gli utenti aspettavano praticamente dal lancio del sistema operativo. Con la build 26300.8553 di Windows 11 Insider Preview, finita nel canale Experimental, Microsoft ha messo mano a uno degli angoli più rigidi dell’interfaccia, introducendo la possibilità di modificare dimensioni, layout e visibilità di diverse sezioni. Un dettaglio che può sembrare minore, ma che tocca un elemento usato decine di volte al giorno e rimasto sostanzialmente fermo dal debutto di Windows 11 nel 2021.
Vale la pena ricordare da dove si parte. Il salto da Windows 10 a Windows 11 aveva portato via le Live Tile e ridotto parecchio le opzioni di personalizzazione dell’interfaccia. Negli anni seguenti Redmond ha sistemato molte cose con aggiornamenti a raffica, ma il menù Start era rimasto uno degli elementi meno toccabili. Ora qualcosa si muove sul serio.
Il menù Start diventa modulare e più libero
La novità che salta subito all’occhio è un menù dedicato a dimensioni e layout. Si può scegliere tra tre configurazioni predefinite chiamate Piccolo, Grande e Automatico. Quest’ultima è quella attiva di base e lascia che il sistema adatti da solo le dimensioni del menù in base all’hardware e allo spazio disponibile sullo schermo. Fino a oggi, invece, c’era una sola misura fissa e nessun margine d’intervento.
In parallelo Microsoft ha lavorato anche sulla gestione delle sezioni. Con un clic destro dentro Start compare una nuova voce, Personalizza sezioni, che permette di decidere cosa mostrare e cosa nascondere. Si possono attivare o disattivare in modo indipendente le app aggiunte, l’area dedicata ai contenuti recenti e l’elenco completo delle applicazioni installate. Per chi ama un’interfaccia pulita e poco dispersiva, è esattamente il tipo di controllo che mancava.
C’è poi una modifica solo estetica ma che farà piacere a molti: la controversa sezione Consigliate è stata rinominata Recenti, sia nel menù sia nelle impostazioni di sistema. Quell’area dei suggerimenti e dei file aperti di recente non è mai piaciuta a tutti, anzi spesso veniva considerata invadente. Con i nuovi controlli modulari ora si può togliere del tutto. Sul fronte della privacy, Microsoft ha aggiunto la possibilità di nascondere nome dell’account e immagine del profilo dal menù Start, una richiesta che arrivava soprattutto dagli ambienti aziendali e dai computer condivisi da più persone.
Cosa cambia nel canale beta e i tempi di arrivo
Insieme a tutto questo è stata distribuita anche la build 26220.8544 nel canale beta, che però non porta con sé le modifiche al menù Start. Qui l’attenzione è andata su altro: nuove animazioni di caricamento e spegnimento del PC, con indicatori grafici rinnovati. Migliora anche Windows Search, che ora supporta la ricerca tramite sottostringhe. In pratica si trovano file e documenti usando solo una parte del nome, e cercando una parola spuntano anche i file con nomi più lunghi che la contengono.
Debutta poi una nuova opzione chiamata Windows ReadyPrint, pensata per gestire il comportamento predefinito delle stampanti appena aggiunte al sistema, scegliendo se usare in automatico il protocollo Internet Printing Protocol (IPP) al posto dei driver tradizionali.
Sui tempi, il discorso è quello solito per le funzioni del canale Experimental: nessuna garanzia che arrivino tutte alla versione stabile. Però le novità che ricevono buoni feedback dagli Insider di norma vengono promosse al canale beta nel giro di qualche mese, prima di finire nelle release pubbliche. I nuovi controlli del menù Start potrebbero entrare nell’aggiornamento Windows 11 26H2, atteso verso la fine del 2026. Se andasse così, Microsoft chiuderebbe una delle lacune più criticate fin dal lancio, ridando libertà di personalizzazione a uno degli elementi più usati dell’intera interfaccia.