Windows 11 torna al centro dell’attenzione per una questione che riguarda milioni di computer sparsi ovunque, perché Microsoft ha messo nero su bianco alcune date di scadenza da tenere d’occhio. Si parla della fine del supporto per determinate versioni dei suoi sistemi operativi, e stavolta la cosa tocca da vicino anche chi credeva di essere al sicuro con un sistema recente. Vale la pena ricordare una cosa che spesso si dà per scontata, ovvero che il vero scudo contro malware e attacchi informatici sono gli aggiornamenti del sistema operativo, non tanto gli antivirus. Sono gli update a chiudere le falle che gli esperti di sicurezza scovano man mano. Quando questi si fermano, il PC continua ad accendersi e a funzionare, certo, ma pian piano diventa un bersaglio più facile.
Le date da segnare sul calendario
Fatta questa premessa, che non guasta mai, ecco il nocciolo della questione. Il 13 ottobre 2026 finirà il supporto per Windows 11 versione 24H2 nelle edizioni Home e Pro. Lo stesso giorno chiuderà i battenti anche Windows 10 Enterprise LTSB 2016. E in concreto cosa cambia? Semplice, dopo quella data non arriveranno più aggiornamenti di sicurezza né correzioni di bug. Le eventuali vulnerabilità scoperte in seguito resteranno lì, spalancate, con tutto quello che ne consegue in termini di rischio.
Per capire la portata della faccenda basta pensare a quanto lavora Microsoft ogni mese su questo fronte. Nell’ultimo Patch Tuesday sono state sistemate circa 570 vulnerabilità distribuite tra Windows e altri prodotti dell’azienda. Numeri che rendono l’idea di cosa significhi restare tagliati fuori da questo flusso di correzioni.
Cosa fare a seconda del sistema in uso
Per gli utenti casalinghi la strada è tutto sommato in discesa, perché basterà passare a Windows 11 versione 25H2 e il problema si risolve da sé. Chi invece usa Windows 11 24H2 nelle edizioni Enterprise ed Education ha un po’ di respiro in più, con un anno aggiuntivo di supporto fino al 12 ottobre 2027.
Discorso diverso per le aziende ancora ancorate a Windows 10 Enterprise LTSB 2016. Qui Microsoft suggerisce il salto verso Windows 10 Enterprise LTSC 2024, pensato apposta per ambienti dove la stabilità conta più di ogni cosa. E chi non è ancora pronto a muoversi? Può sempre mettere mano al portafoglio e acquistare gli Extended Security Updates, ricevendo così aggiornamenti di sicurezza a pagamento.
La notizia arriva peraltro a pochi giorni dalla decisione di allungare fino a ottobre 2027 il programma ESU dedicato a Windows 10. Un piccolo cuscinetto in più, va detto, ma il messaggio di fondo resta quello, ovvero che prima o poi il grande salto verso un sistema aggiornato bisognerà farlo sul serio.