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WhatsApp per Android si aggiorna: ecco i controlli parentali nella beta

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Su WhatsApp iniziano a emergere segnali concreti di una funzione attesa da tempo: i controlli parentali. La novità è stata individuata all’interno di una versione beta dell’app per Android, e rappresenta un possibile cambio di passo nella gestione degli account, soprattutto per quelli utilizzati dai più giovani. Un’assenza che, considerando la diffusione globale della piattaforma, iniziava a pesare nel confronto con servizi concorrenti già più strutturati su questo fronte.

Le prime informazioni arrivano dall’analisi dell’ultima beta, dove compaiono riferimenti a un sistema di account differenziati, pensato per offrire livelli diversi di accesso e di privacy.

Account primari e secondari: come potrebbe funzionare

WhatsApp per Android si aggiorna: ecco i controlli parentali nella beta

L’impostazione allo studio prevede due tipologie di profilo: account primario e account secondario. Il primo avrebbe il ruolo di supervisione, mentre il secondo sarebbe destinato a un utilizzo con funzionalità limitate. Anche se WhatsApp non parla esplicitamente di minori, la direzione è piuttosto chiara.

Gli account secondari avrebbero restrizioni predefinite piuttosto rigide. Foto del profilo, stato e informazioni personali sarebbero visibili solo ai contatti salvati, mentre ultimo accesso e stato online risulterebbero accessibili a un numero ristretto di persone. Le ricevute di lettura verrebbero disattivate e le interazioni limitate ai soli contatti presenti in rubrica, sia per messaggi e chiamate sia per l’inserimento nei gruppi.

L’account primario, invece, avrebbe la possibilità di monitorare l’attività generale dell’account secondario e di intervenire sulle impostazioni tramite una sezione dedicata. Il controllo non sarebbe quindi totale, ma configurabile entro confini ben definiti.

Una risposta a un problema già reale

WhatsApp prevede un limite minimo di età, ma nella pratica è facile aggirarlo e la presenza dei più giovani sulla piattaforma è ormai un dato acquisito. L’introduzione di account con accesso controllato potrebbe rappresentare una soluzione più realistica rispetto a divieti difficili da applicare, offrendo uno strumento concreto a chi deve gestire l’utilizzo dell’app.

Tempi ancora incerti: quando si aggiornerà WhatsApp?

Come spesso accade con le novità individuate in beta, non esistono indicazioni precise sui tempi di rilascio. WhatsApp tende a prendersi tutto il tempo necessario prima di portare funzioni delicate nel canale stabile. Il fatto che i controlli parentali siano già in fase di sviluppo avanzato suggerisce però che il progetto sia entrato in una fase più concreta.

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