Side Chat è la nuova carta che WhatsApp ha deciso di giocarsi in questo 2026, e a guardarla bene racconta parecchio della direzione che l’app di messaggistica ha preso negli ultimi mesi. Dopo gli username, che permettono di scrivere a qualcuno senza cedere il proprio numero di telefono, e dopo l’arrivo delle chat in incognito per parlare in privato con Meta AI, ecco l’ennesima trovata pensata per mettere insieme due cose che di solito non vanno molto d’accordo: intelligenza artificiale e privacy. La funzione al momento è in test su un gruppo ristretto di utenti Android e iOS.
Il meccanismo è più semplice di quanto sembri. Side Chat, letteralmente chat laterale, apre un pannello separato dove chiedere una mano a Meta AI senza dover abbandonare la conversazione che si sta seguendo. E soprattutto senza che il contenuto della chat finisca sotto gli occhi di Meta o di WhatsApp. Tutto poggia sulla stessa struttura chiamata Private Processing, quella già usata per le chat in incognito, che elabora i messaggi in un ambiente isolato e chiuso.
Come funziona l’aiuto contestuale senza toccare i dati
L’idea di fondo è offrire una mano proprio nel momento in cui serve. Dentro una conversazione compare un’opzione chiamata “Ask privately”, cioè “Chiedi in privato”. Basta scorrere verso sinistra sullo schermo per far spuntare il pannello. Da lì si possono fare domande a Meta AI legate a quella specifica chat, senza dover copiare e incollare nulla. L’assistente riesce a riassumere i messaggi più recenti, a proporre bozze di risposta o a chiarire un passaggio che magari è rimasto poco comprensibile.
C’è anche il supporto alla Ricerca Web, così Meta AI può attingere a informazioni aggiornate quando la domanda lo richiede. Il punto chiave resta sempre lo stesso: né Meta né WhatsApp possono leggere quei messaggi, e una volta elaborata la richiesta non rimane traccia dell’interazione. In pratica un aiuto su misura senza il timore che i propri dati vadano a spasso.
Le differenze con le chat in incognito
Anche se condividono la stessa tecnologia, Side Chat e chat in incognito non fanno lo stesso mestiere. Le chat in incognito servono per parlare con Meta AI di argomenti generici, senza che nulla venga salvato. Perfette quando si vogliono affrontare temi delicati come salute, soldi o consigli personali senza lasciare impronte. Side Chat invece nasce per lavorare su una conversazione precisa, offrendo un supporto legato al contesto.
Qui sta la vera distinzione. In Side Chat l’assistente può accedere al contesto della chat per dare risposte più centrate, cosa che in modalità incognito non avviene, dato che lì Meta AI non vede le conversazioni già esistenti. E c’è un altro dettaglio non da poco: quando si menziona @Meta AI dentro una chat, domanda e risposta diventano visibili a tutti i partecipanti, mentre con Side Chat il pannello resta privato, visibile solo a chi lo ha aperto. Ecco perché torna comoda per riassumere messaggi, preparare risposte o recuperare qualche informazione persa nel flusso, senza il fastidioso copia e incolla.
Dove non si potrà usare e i tempi di arrivo
Ci sono situazioni in cui Side Chat semplicemente non compare, e la scelta è voluta. Niente da fare nelle chat con messaggi a scomparsa, e nemmeno quando è attiva la Privacy avanzata della chat, l’opzione che blocca sia l’esportazione dei messaggi sia l’uso dell’IA. La funzione poi è totalmente opzionale, non parte mai da sola, ed è l’utente a decidere se servirsene oppure no. Un modo per rispettare chi preferisce tenere l’intelligenza artificiale fuori dalle proprie conversazioni.
Al momento la novità è arrivata solo a una piccola fetta di utenti su Android e iOS, ma l’azienda ha già fatto sapere di voler allargare la platea nelle prossime settimane. Manca ancora una data ufficiale per il rilascio stabile di questa funzionalità WhatsApp.