Le passkey di WhatsApp stanno per cambiare il modo in cui si collegano nuovi dispositivi a un account, e questa volta il QR Code potrebbe diventare un ricordo. Nella versione beta per Android è spuntata una funzione che permetterà di associare un dispositivo sfruttando proprio una passkey, senza dover più inquadrare il classico codice con la fotocamera. Il lavoro è ancora in corso, tanto che la novità non è arrivata nemmeno tra i beta tester, ma la direzione presa da WhatsApp sembra abbastanza nitida.
Oggi, chi vuole usare l’app su un nuovo dispositivo deve aprire WhatsApp sullo smartphone principale e scansionare un QR Code mostrato sullo schermo da collegare. Con il nuovo sistema, invece, basterà autenticare l’operazione tramite una passkey, cioè una credenziale digitale protetta direttamente dal sistema di sicurezza del telefono.
Come funzionerà il collegamento con le passkey
In concreto si potrà confermare tutto con l’impronta digitale, il riconoscimento facciale oppure il PIN del telefono. Niente fotocamera, niente codice da inquadrare. Dall’analisi della beta di WhatsApp per Android emerge che questa modalità renderà la procedura più veloce e aggiungerà un ulteriore strato di protezione durante la configurazione dei dispositivi collegati.
Non è comunque la prima volta che Meta punta sulle passkey. WhatsApp le supporta già per l’accesso agli account Android dal 2023, lasciando agli utenti la possibilità di autenticarsi con i sistemi biometrici al posto dei soliti codici via SMS. Negli ultimi mesi l’azienda ha poi esteso l’uso delle passkey anche alla protezione dei backup crittografati delle chat, a conferma della volontà di ridurre piano piano la dipendenza da password e codici scritti a mano.
La funzione pensata per i dispositivi collegati si infila quindi in un percorso ben più ampio, che mira a rendere ogni fase dell’utilizzo dell’app più semplice senza abbassare la guardia sul fronte sicurezza.
Più semplicità anche per chi non è pratico
Uno dei vantaggi più evidenti riguarda proprio la facilità d’uso. La scansione del QR Code è ormai familiare a molti, però non sempre fila liscia, soprattutto quando si configurano computer, tablet o smartphone secondari. Con una passkey si potrebbe chiudere il collegamento direttamente con l’autenticazione biometrica già impostata sul dispositivo, riducendo i passaggi e limitando gli errori durante la procedura.
C’è poi il lato sicurezza. L’autenticazione biometrica rende più complicato l’accesso non autorizzato, perché serve avere fisicamente in mano il dispositivo e verificare l’identità dell’utente. Due cose che, messe insieme, alzano parecchio l’asticella per chi volesse provare a entrare senza permesso.
Come succede quasi sempre con le anticipazioni che arrivano dalle versioni beta, al momento non esiste una data ufficiale per il rilascio. La novità è stata individuata nella beta per Android, ma è ancora in fase di sviluppo e potrebbe cambiare prima di diventare pubblica. Non è chiaro nemmeno se debutterà soltanto su Android oppure se verrà estesa anche a iPhone in un secondo momento.
Meta, intanto, continua a spingere sull’autenticazione senza password e sull’integrazione delle passkey, una tecnologia che anche altri grandi servizi digitali stanno adottando per migliorare sicurezza ed esperienza d’uso. L’obiettivo appare evidente, rendere il collegamento dei dispositivi sempre più immediato, tenere alti gli standard di protezione degli account e tagliare al minimo le operazioni richieste a chi usa l’app.