Le voci su WhatsApp a pagamento stanno prendendo forma con dettagli sempre più concreti. Prima che scatti il panico, però, vale la pena chiarire un punto fondamentale: stando a quanto emerge dalle informazioni disponibili, nessuno verrà obbligato a mettere mano al portafoglio per continuare a usare l’app così come la conosce oggi. Le funzioni già presenti resteranno gratuite per tutti. E questo, almeno per ora, sembra un dato abbastanza solido.
Cosa prevede il piano WhatsApp Plus

Temi e icone personalizzabili
A raccogliere i dettagli più interessanti sono stati i colleghi di wabetainfo.com, che da anni rappresentano la fonte più affidabile quando si parla di novità legate alla piattaforma di messaggistica di Meta. Secondo le loro analisi, gran parte della struttura del piano in abbonamento sarebbe già stata definita nei codici interni dell’app. Non si tratta quindi di un’idea buttata lì: è un progetto su cui l’azienda lavora da tempo, con una direzione precisa. Il che significa che prima o poi arriverà il momento della scelta: lanciare WhatsApp Plus sul mercato oppure metterlo da parte.

Pin fino a 20 chat
Ma cosa offrirebbe, in concreto, questo piano a pagamento? La parola chiave è personalizzazione. Chi deciderà di sottoscrivere l’abbonamento, sia su Android che su iOS, potrà accedere a una serie di opzioni estetiche e funzionali esclusive. Si parla ad esempio di 14 nuove icone tra cui scegliere per l’app, oltre a nuovi accenti colore e temi grafici che permetteranno di rendere l’interfaccia molto più personale. Non proprio una rivoluzione, ma per chi passa ore ogni giorno su WhatsApp, avere un’esperienza visiva diversa potrebbe fare la differenza.
Suonerie esclusive e il nodo della decisione finale

Suonerie a scelta
Oltre alla parte grafica, il piano WhatsApp a pagamento includerebbe anche una dotazione di suonerie e toni di notifica riservati esclusivamente agli abbonati. Un dettaglio che può sembrare marginale, eppure rientra in quella logica di differenziazione che tante altre piattaforme hanno già adottato con successo. Basta pensare a Telegram Premium, che segue uno schema molto simile: funzioni base gratuite per tutti, extra cosmetici e di comodità per chi vuole spendere qualcosa.
Il punto centrale resta comunque uno: Meta non ha ancora confermato ufficialmente il lancio. Le informazioni trapelate suggeriscono che il progetto è in fase avanzata, ma tra lo sviluppo interno e il rilascio pubblico c’è sempre un margine di incertezza. Potrebbe succedere che alcuni elementi vengano modificati, aggiunti o rimossi prima di un eventuale debutto. Quello che appare chiaro è che l’idea di un WhatsApp Plus non è un semplice esperimento: ha una struttura già pensata nei minimi dettagli, il che lascia intendere che Meta ci stia scommettendo davvero. Starà poi agli utenti decidere se queste novità valgano il prezzo di un abbonamento o se la versione gratuita continui a bastare per le proprie esigenze quotidiane.