watchOS 27 porta con sé una novità che cambia il primo impatto con Apple Watch ogni volta che si preme la corona digitale. Fino a oggi chi indossa l’orologio di Cupertino aveva davanti due possibili disposizioni della schermata Home, ma con il nuovo sistema operativo arriva una terza opzione che diventa anche quella predefinita. Si chiama griglia dinamica delle app e cambia un po’ le abitudini consolidate.
Come funziona la nuova schermata Home
Facciamo un passo indietro. Quando Apple Watch debuttò, la schermata Home aveva un’aria molto familiare a chi usava iPhone. Era la disposizione a nido d’ape delle icone, quella che ancora oggi conosciamo come vista a griglia. Poi con watchOS 4 arrivò una seconda possibilità, la vista a elenco, pensata per chi preferiva scorrere le app una sotto l’altra invece di muoversi tra i cerchietti.
Adesso entra in scena la terza via. Premendo la corona digitale su watchOS 27 non si finisce più sulla vecchia schermata, ma direttamente sulla nuova griglia dinamica. Al centro campeggia l’app di Siri, sempre in bella vista, mentre attorno compaiono cinque app suggerite. In basso resta un collegamento per aprire la libreria completa delle applicazioni.
Il bello di questa soluzione è che le app proposte non sono fisse. Il sistema le seleziona in automatico basandosi sui suggerimenti di Siri, tenendo conto di quelle usate più di frequente e di quelle aperte di recente. Insomma, una selezione che si adatta alle abitudini di chi indossa l’orologio.
Le vecchie viste non spariscono
Chi temeva di dover rinunciare alle disposizioni di sempre può stare tranquillo. Quel collegamento in fondo alla griglia dinamica apre la vista a griglia oppure la vista a elenco, a seconda di quale sia stata impostata come preferita. Le opzioni classiche restano quindi disponibili, semplicemente nascoste dietro a un’interfaccia che Apple ritiene più comoda per la maggior parte delle persone.
C’è una logica dietro questa scelta. Chi usa Apple Watch tende ad aprire manualmente solo un numero ristretto di app. La gran parte delle interazioni passa attraverso complicazioni e widget, il che rende meno centrale una schermata Home tradizionale e completa di tutto. Da qui l’idea di mettere in primo piano poche app rilevanti invece di costringere a cercare tra decine di icone.
Il successo della griglia dinamica dipenderà tutto da quanto saranno azzeccati i suggerimenti. Se le app proposte corrispondono davvero a ciò che serve in quel momento, allora il guadagno in praticità si fa sentire. Se invece le proposte risultano fuori bersaglio, il rischio è di aggiungere un passaggio in più invece di toglierlo.