Con Video Remix è possibile prendere un filmato qualsiasi e trasformarlo in qualcosa di completamente diverso, cambiando luci, atmosfera, stile e persino lo sfondo. La novità è stata annunciata da Google per la sua app Google Foto e rappresenta l’ennesimo passo verso un uso creativo dell’intelligenza artificiale applicata ai contenuti personali. Non si tratta più solo di ritoccare qualche dettaglio, ma di reinventare la realtà così come la si vorrebbe vedere.
Il funzionamento parte dalla scheda Create dell’applicazione, lo stesso spazio che negli scorsi mesi aveva già ospitato altre funzioni simili. Google spiega che Video Remix riesce a trasformare i video ordinari in momenti da condividere con pochi tocchi. Dietro le quinte lavora il modello Gemini Omni, che si occupa di interpretare le richieste scritte dall’utente e di applicarle al filmato. In pratica basta descrivere cosa si vorrebbe modificare e l’intelligenza artificiale ci pensa.
Video Remix: come funziona e cosa si può cambiare
La parte interessante è la libertà lasciata a chi usa lo strumento. Ci sono da un lato template pronti all’uso, pensati per chi vuole ottenere un risultato veloce senza troppi giri di parole. Dall’altro c’è la possibilità di dire direttamente all’AI cosa cambiare, che sia l’illuminazione, lo stile o il tema generale del video. E poi c’è lo sfondo, uno degli aspetti più curiosi. In un esempio mostrato da Google, un video girato per strada viene reimmaginato all’interno di una serra, con l’ambiente che cambia completamente pur mantenendo il soggetto.
Il fascino di questa tecnologia sta nella rapidità con cui si può passare dall’idea al risultato condivisibile. Basta pensare a una battuta fatta tra amici, del tipo immagina se fossimo sulla Luna in questo momento, e Video Remix potrebbe permettere di vederla davvero realizzata sullo schermo. È il tipo di funzione che invita a sperimentare, quasi per gioco, senza dover conoscere programmi complicati di editing.
Disponibilità e paesi coinvolti
Il rilascio è partito e riguarda gli abbonati idonei ai piani Google AI Plus, Pro e Ultra. Non tutti i paesi però vedranno subito la funzione. L’elenco iniziale comprende Stati Uniti, Argentina, Bangladesh, Brasile, Colombia, Egitto, India, Indonesia, Giappone, Messico, Pakistan, Filippine, Corea del Sud e Turchia. Una distribuzione ampia, decisamente più generosa rispetto a quanto visto in passato con funzioni analoghe che partivano quasi sempre solo dagli Stati Uniti.
Del resto, remixare contenuti dentro Google Foto non è certo una novità assoluta. La scheda Create era stata il pezzo forte di un aggiornamento importante dell’app, quando arrivarono le stesse capacità di trasformare foto in video che avevamo già visto su Gemini. All’epoca la funzione Remix riguardava solo le immagini. Si poteva caricare una foto e chiedere all’AI di trasformarla in una festa di Natale oppure in una scena presa da un fumetto o da un anime giapponese.
Google aveva definito queste funzioni come sperimentali, disponibili in un primo momento soltanto negli Stati Uniti e poi estese ad altri mercati. Con il tempo l’azienda sembra aver capito meglio come questi strumenti possano tornare utili, ed è per questo che oggi la disponibilità risulta più ampia. Le creazioni basate sull’intelligenza artificiale si sono allargate anche altrove, visto che pure Google TV ha adottato queste logiche. Le foto salvate nell’account possono diventare uno slideshow dinamico da usare come salvaschermo del televisore, e anche lì è comparsa un’opzione Remix capace di reinventare le immagini con stili bizzarri e divertenti.