Il robot umanoide H1 di Unitree è sceso in pista, letteralmente, e ha corso a una velocità che secondo l’azienda cinese ha sfiorato i 10 m/s. Parliamo di circa 36 km/h, un dato che fa alzare più di un sopracciglio nel mondo della robotica umanoide, anche se siamo ancora lontani dal record di Usain Bolt, che nei suoi 100 metri leggendari toccò un picco di 12,4 m/s. Il velocista giamaicano, insomma, può stare ancora tranquillo. Però il fatto che un robot bipede raggiunga queste velocità su una vera pista di atletica è qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza.
Unitree ha diffuso un filmato in cui si vede H1 correre lungo la pista, e il risultato visivo è impressionante. Il robot mantiene un’andatura fluida, con movimenti che ricordano sempre di più quelli di un atleta umano. Certo, va detto che il filmato non può essere considerato una prova ufficiale su una gara di 100 metri piani. Non ci sono cronometristi certificati, nessun protocollo sportivo rispettato, nessuna validazione esterna. Quello che resta, però, è un dato tecnico comunicato dall’azienda e un video che mostra chiaramente la progressione di H1 rispetto alle versioni precedenti.
La velocità per la robotica
Il punto non è tanto se H1 possa battere un essere umano in una gara vera. Quello che conta è la traiettoria. La velocità raggiunta da questo robot umanoide indica che la ricerca nel campo della locomozione bipede sta facendo passi avanti enormi, e il gioco di parole è inevitabile. Fino a qualche anno fa, i robot umanoidi camminavano a malapena senza cadere. Adesso uno di loro corre su una pista a quasi 10 m/s, e lo fa con una stabilità che sarebbe stata impensabile anche solo nel 2023.
Unitree non è nuova a dimostrazioni di questo tipo. L’azienda ha costruito la propria reputazione sviluppando robot quadrupedi e umanoidi con un approccio aggressivo sull’innovazione e sui costi. H1 rappresenta il fiore all’occhiello della gamma bipede, e ogni nuova dimostrazione pubblica serve a posizionare il prodotto nel panorama competitivo globale, dove aziende come Boston Dynamics, Tesla con Optimus e Figure AI stanno tutte cercando di portare i robot umanoidi dal laboratorio alla vita quotidiana.
Un filmato che non è una prova, ma racconta una tendenza
Vale la pena ribadirlo: il video pubblicato da Unitree non ha valore di record ufficiale. Non esiste una certificazione indipendente della velocità raggiunta, e in ambito ingegneristico i numeri comunicati dalle aziende vanno sempre presi con un minimo di cautela. Detto questo, il filmato conferma in modo piuttosto evidente quanto la robotica umanoide stia accelerando, nel senso più letterale possibile.
H1 che corre su una pista vera, all’aperto, con una fluidità di movimento che non ha nulla a che vedere con le andature goffe e incerte dei robot di qualche generazione fa, è un segnale forte. Significa che i sistemi di controllo motorio, gli attuatori e gli algoritmi di bilanciamento hanno raggiunto un livello di maturità che permette prestazioni fisiche sempre più vicine a quelle umane. Non siamo ancora al punto in cui un robot possa competere seriamente con un atleta professionista, ma il divario si sta riducendo a una velocità che sorprende anche gli addetti ai lavori. Usain Bolt, per ora, resta imbattibile. Ma H1 di Unitree ha dimostrato che la distanza tra il metallo e la carne, almeno in termini di velocità pura, è meno ampia di quanto si potesse immaginare.