Un anno dopo l’altro arriva su Prime Video con l’ambizione di raccontare una storia d’amore capace di muoversi avanti e indietro nel tempo, tra ciò che è stato e ciò che rischia di non essere mai. Otto episodi che nascono dalle pagine di Carley Fortune, autrice diventata un piccolo fenomeno editoriale grazie ai suoi romanzi. E già dal primo minuto si capisce dove vuole andare a parare questo adattamento, cioè dritto al cuore di chi ama le atmosfere sospese tra malinconia e desiderio.
Il meccanismo narrativo è quello classico del romance che gioca con i piani temporali. Da una parte il passato, fatto di ricordi che tornano a galla come vecchie fotografie ritrovate in un cassetto. Dall’altra il presente, con le sue conseguenze, i suoi rimpianti e quei segreti che nessuno vorrebbe davvero portare alla luce. La nostalgia diventa così la vera protagonista, forse più ancora dei personaggi stessi, e questo è allo stesso tempo il punto di forza e il tallone d’Achille della serie.
Quando la magia si perde nella routine
Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che l’incanto iniziale tende a sfilacciarsi col passare degli episodi. Le premesse ci sono tutte, eppure a un certo punto la storia d’amore sembra ripiegarsi su sé stessa, incastrata in una routine che smorza l’intensità delle prime puntate. Quel senso di attesa, quella tensione emotiva che dovrebbe tenere incollati allo schermo, finisce per diluirsi.
Non che manchino i momenti riusciti, intendiamoci. Ci sono passaggi in cui il racconto ritrova slancio e i segreti tra i protagonisti riaccendono la curiosità. Ma sono lampi, più che una fiamma costante. La sensazione è quella di una serie che sa cosa vuole essere ma non sempre trova il ritmo giusto per esserlo davvero fino in fondo.
Chi ha amato i libri di Carley Fortune probabilmente saprà apprezzare comunque il tentativo di trasporre su schermo quelle emozioni. E lo spettatore che cerca una storia leggera, da guardare senza troppe pretese, potrebbe trovare in Un anno dopo l’altro un compagno di serate abbastanza gradevole. Il fascino della nostalgia funziona, almeno all’inizio, e regala qualche momento sinceramente toccante.
Resta il fatto che la promessa di partenza era più grande di quanto la serie riesca a mantenere. Il viaggio tra passato e presente parte forte, con le sue atmosfere curate e quel gusto per i dettagli che sanno di ricordo, ma perde colpi lungo la strada. La magia del romance, quella capace di far battere il cuore davvero, qui si intravede più che sentirla pulsare in ogni episodio.