La Cena dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato sera ha generato un’ondata enorme di teorie del complotto sui social, praticamente in tempo reale. Pochi minuti dopo che la notizia dell’attacco sventato ha iniziato a circolare, influencer, opinionisti e utenti comuni hanno letteralmente invaso piattaforme come X, Bluesky e Instagram con le ipotesi più disparate sull’episodio e sull’uomo identificato come attentatore.
Account sia di destra che di sinistra hanno sostenuto, senza fornire alcuna prova, che l’attacco fosse in realtà una messinscena.
Il presidente statunitense Donald Trump, il vicepresidente JD Vance e decine di altri importanti funzionari dell’amministrazione americana stavano partecipando alla cena presso l’hotel Hilton di Washington, insieme a centinaia di giornalisti, quando un uomo, successivamente identificato dai media come Cole Tomas Allen, originario della California, ha oltrepassato i controlli di sicurezza dirigendosi verso la sala dell’evento. È stato fermato dalle forze dell’ordine mentre Trump e Vance venivano fatti evacuare. La polizia ha inizialmente dichiarato di ritenere che Cole abbia agito da solo, senza precisare chi fosse il suo obiettivo o quale potesse essere il movente. “Crediamo che il sospetto avesse come obiettivo i funzionari dell’amministrazione”, ha dichiarato domenica il procuratore generale ad interim Todd Blanche durante un programma televisivo. Una tesi che sembra trovare conferma in un “manifesto” lasciato da Cole e circolato nelle ore successive.
Attacco a Trumpo e le teorie del complotto tra Bluesky e X
Su Bluesky, dove gli utenti hanno prevalentemente un orientamento politico di sinistra, in tanti si sono limitati a scrivere più volte la parola “STAGED”, che significa letteralmente “inscenato”. Era già successo qualcosa di simile dopo l’attentato contro Trump a Butler, in Pennsylvania, nel 2024.
Su X, invece, molti hanno affermato che il tentato attacco fosse una messinscena finalizzata a sostenere il progetto di Trump di costruire una nuova sala da ballo alla Casa Bianca. Lo stesso presidente ha fatto riferimento al nuovo spazio in una conferenza stampa dopo l’episodio e in un post sul suo social, Truth, la domenica mattina. Diversi importanti sostenitori di Trump hanno ribadito online la necessità della sala da ballo. Tra essi il podcaster di estrema destra Jack Posobiec, Chaya Raichik (la donna che gestisce l’account razzista Libs of TikTok) e l’attivista di destra Tom Fitton.
Secondo i cospirazionisti, la rapidità con cui queste figure hanno reagito all’accaduto sarebbe la prova di una campagna coordinata. “È un altro evento inscenato?”, ha scritto un utente di X in un post che ha ampiamente superato gli 8 milioni di visualizzazioni.
Altri sui social hanno fatto riferimento a una clip del canale televisivo di destra Fox News, in cui la corrispondente della Casa Bianca Aishah Hasnie parlava dall’hotel Hilton. Nel collegamento, poi interrotto, la giornalista raccontava che prima della tentata irruzione di Cole il marito della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt le avrebbe detto “Devi stare molto attenta”. Un utente di X ha commentato raccogliendo oltre 5 milioni di visualizzazioni: “Fox News ha appena tagliato la linea a una delle sue giornaliste che sembrava suggerire che la sparatoria fosse una false flag pianificata”. Hasnie ha poi chiarito sempre su X che il suo cellulare aveva perso il segnale in un’area dove la ricezione è notoriamente scarsa. “Mi stava dicendo di stare attenta alla mia sicurezza perché il mondo è pazzo. Stava esprimendo la sua preoccupazione per la mia sicurezza”, ha aggiunto parlando dello scambio con il marito di Leavitt.
Angelo Carusone, presidente di Media Matters, non profit di orientamento progressista che si occupa di disinformazione, ha scritto su Bluesky a proposito dell’intervista di Fox News: “Non voglio fomentare teorie del complotto. Ma è stato super strano. Super strano”.
La frase di Leavitt e i cospirazionisti a destra
La stessa Leavitt è finita al centro delle tesi cospirazioniste per una frase pronunciata in un’intervista prima della Cena dei corrispondenti. Parlando del discorso che Trump avrebbe dovuto tenere, la portavoce aveva detto “Shots will be fired”, espressione che letteralmente significa “verranno sparati dei colpi” ma che ha anche un significato figurativo traducibile come “saranno lanciate frecciate” o “ci saranno attacchi verbali”.
Tradizionalmente, la Cena dei corrispondenti della Casa Bianca si chiude con un monologo comico in cui il presidente prende in giro avversari politici, giornalisti e figure pubbliche. Dopo il tentativo di attacco, su X diversi utenti hanno definito il commento di Leavitt “strano” o quantomeno una “curiosa scelta di parole”, condividendo meme che suggerivano una messinscena. Il complotto è stato alimentato da almeno una nota testata giornalistica, che ha descritto quelle parole come “inquietanti” e “bizzarre”.
“Molte persone dicono che pensano che la sparatoria alla Cena dei corrispondenti della Casa Bianca sia stata inscenata per cambiare la narrazione rispetto a terribili indici di gradimento e alla sua incapacità di gestire la guerra in Iran”, ha scritto su X Majid Padellan, influencer progressista noto online come Brooklyn Dad, ai suoi 1,3 milioni di follower. “Cosa ne pensate voi? Messa in scena o no?”, ha aggiunto dando il via a un dibattito nei commenti dove molti follower sembrano propendere per l’interpretazione complottista.
Anche alcune personalità della destra americana hanno sollevato la possibilità che l’attacco fosse organizzato. Sam Parker, un nazionalista che si autodefinisce “America First” e che ha un grande seguito online, ha commentato su X le parole di Leavitt e un filmato in cui si vede Erika Kirk, moglie dell’attivista conservatore Charlie Kirk morto in un attentato a settembre, lasciare l’evento in lacrime.
Le teorie del complotto hanno continuato a diffondersi nonostante la totale assenza di prove. Alcuni noti personaggi del sottobosco più estremista di internet non sembrano ancora avere una posizione chiara: il complottista di estrema destra Alex Jones è passato dal ventilare l’ipotesi della messinscena ad affermare il contrario nel giro di un paio d’ore. Nemmeno l’ex deputata estremista Marjorie Taylor Greene sembra aver preso una decisione. “Molte domande su Cole Allen”, ha scritto su X sabato sera. “La gente ha fatto rapidamente ricerche e ha trovato cose interessanti”.