Chi cerca un SUV Toyota usato finisce quasi sempre davanti alla stessa scelta, il RAV4. È una delle raccomandazioni più sicure del segmento, con una reputazione di affidabilità difficile da smontare. Eppure c’è un modello che passa spesso sotto silenzio e che oggi potrebbe rivelarsi un affare migliore, ovvero la Toyota Venza. Quando era nuova condivideva gran parte dell’ingegneria del RAV4 Hybrid, ma la avvolgeva in un abitacolo più silenzioso, con interni più curati e dotazioni di serie più ricche. Proprio questo rendeva la Venza più difficile da vendere quando stava lì, nello showroom, accanto al RAV4. Oggi però, con i prezzi dell’usato molto più vicini, la storia cambia.
Stessa base tecnica, filosofia diversa
La seconda generazione della Toyota Venza è arrivata con l’anno modello 2021 come alternativa più raffinata al RAV4. Non era pensata per essere la scelta pratica della gamma, ma quella per chi voleva qualcosa di più elegante. Sotto la carrozzeria, Venza e RAV4 di quinta generazione condividono la piattaforma GA-K di Toyota. Entrambe usano lo stesso sistema ibrido da 2,5 litri, capace di erogare 219 cavalli e di arrivare fino a circa 16,5 chilometri con un litro nel ciclo combinato con trazione integrale.
Le somiglianze non si fermano alla meccanica. I due SUV condividono diversi componenti degli interni, alcuni comandi e diverse funzioni tecnologiche. La differenza più grande sta in come Toyota ha messo a punto ciascun modello. Il RAV4 punta su praticità e versatilità, la Venza invece su una marcia più silenziosa, migliore isolamento acustico e un’esperienza di guida più premium.
Su strada due personalità distinte
Sulla carta Venza e RAV4 Hybrid sembrano quasi identici. Stesso ibrido da 2,5 litri, trazione integrale di serie, stessi 219 cavalli. La differenza si sente una volta al volante. Il RAV4 dà la sensazione di un SUV compatto tradizionale, mentre la Venza mette l’accento su comfort e finezza. Le sospensioni del RAV4 sono state spesso criticate perché un po’ rigide rispetto ad alcune rivali. Se la cava bene nella guida quotidiana, ma non sempre offre il massimo su fondi sconnessi.
La Venza sceglie un’altra strada, con sospensioni più morbide, più insonorizzazione e un abitacolo più tranquillo, tanto da avvicinarla a un SUV Lexus più che a un crossover Toyota. Nessuna delle due è molto più veloce dell’altra, ma parlano a pubblici diversi.
Sul fronte delle dotazioni la Venza dà di più a parità di spesa. Già la versione base LE arrivava con ricarica wireless, sedili anteriori regolabili elettricamente, cerchi in lega, specchietti riscaldati ripiegabili elettricamente e portellone motorizzato. Toyota rendeva di serie anche alcuni dispositivi di sicurezza che sul RAV4 andavano pagati a parte, come il monitoraggio dell’angolo cieco con avviso di traffico trasversale posteriore.
Prezzi usati che complicano la scelta
Da nuova la Venza costava di più, e i listini lo confermavano. Una Venza LE del 2024 partiva da circa 32.000 euro, mentre un RAV4 Hybrid LE dello stesso anno stava intorno ai 29.000 euro. Quei circa 2.800 euro di differenza avevano senso in concessionaria. Il mercato dell’usato cambia le carte in tavola. Da quando Toyota ha tolto la Venza dal listino dopo il 2024, i prezzi sono rimasti sorprendentemente alti, con molti esemplari ancora venduti attorno ai 28.000 o 32.000 euro.
Il RAV4 resta la scelta più facile per chi cerca spazio, con fino a circa 1.976 litri di carico dietro i sedili anteriori contro i circa 1.560 litri della Venza. Chi ha famiglia o trasporta oggetti ingombranti noterà la differenza. Ma per chi vuole un SUV Toyota più silenzioso e curato, la Venza merita davvero una riflessione seria. La sua corsa breve ha finito per creare uno degli affari usati più interessanti del marchio.