La Toyota GR Yaris 2026 ha scelto un palcoscenico che le calza a pennello per farsi vedere dal vivo nel nostro Paese. Il Rally di Roma Capitale 2026 non è stato un dettaglio di contorno, ma il contesto perfetto per una compatta sportiva che dai rally è letteralmente nata e che continua a crescere seguendo quella filosofia del miglioramento continuo tanto cara a Gazoo Racing. Nessuna casualità, insomma, dietro la scelta della cornice.
Gli aggiornamenti si concentrano soprattutto sulla dinamica di guida. Si va dallo sterzo al volante fino ai nuovi pneumatici Bridgestone Potenza Race, pensati per tirare fuori il meglio dalla vettura quando si stringe forte in curva. Il listino parte da 53.000 euro, ma chi vuole spingersi oltre e togliersi ogni sfizio può arrivare fino a 85.000 euro.
Toyota GR Yaris 2026, quanto costa e come portarsela a casa
Andare “all in” non è alla portata di tutti, e la Casa giapponese lo sa bene. Per questo mette sul piatto due formule pensate per chi desidera la GR Yaris 2026 senza dover sborsare tutto in un colpo solo. Con il finanziamento, la Circuit si prende con 19.000 euro di anticipo e 47 rate da 299 euro.
L’alternativa passa dal noleggio a lungo termine tramite KINTO. Sempre la Circuit viene proposta a 699 euro al mese IVA esclusa per 36 mesi con 5.900 euro di anticipo, mentre la Aero Performance chiede un canone di 799 euro al mese IVA esclusa con 5.200 euro di anticipo. Due strade diverse per lo stesso obiettivo.
Le edizioni speciali e le prestazioni
La famiglia si allarga con due versioni esclusive, già viste al Rally di Monte Carlo. La Ogier 9x World Champion, dedicata al nove volte campione del mondo Sébastien Ogier, si riconosce a colpo d’occhio per la livrea nera opaca Gravity Black, i cerchi forgiati neri e una lunga serie di dettagli dedicati. Solo cambio manuale a sei rapporti, prezzo di 75.000 euro.
Al vertice della gamma c’è invece la Morizo RR, ispirata ad Akio Toyoda. Qui si sale di livello con cambio automatico DAT, cofano motore e ala posteriore in carbonio, cerchi forgiati color bronzo opaco e componenti sviluppati direttamente nelle competizioni. Il conto sale a 85.000 euro. Sotto il cofano, per tutte, c’è il 1.6 da 280 CV e 345 Nm di coppia. Ma occhio, perché quel valore vale solo con il cambio manuale. Chi opta per l’automatico si ritrova con 45 Nm in più, per un totale di 390, scaricati a terra da tutte e quattro le ruote. Una volta accesa e affondato il pedale servono 5,2 secondi per toccare i 100 km/h, mentre il tachimetro smette di correre a 230 km/h.
Anche la prima GR Yaris diventa più cattiva
Le novità non si fermano a chi comprerà la vettura nuova. Toyota ha infatti annunciato un aggiornamento software ufficiale dedicato ai possessori della GR Yaris MY20, cioè la prima generazione della sportiva. Un bel regalo per chi ci ha creduto fin dall’inizio.
L’upgrade, frutto del lavoro portato avanti nelle competizioni, aumenta la coppia massima di 20 Nm, portandola a 380 Nm. Non solo: introduce nuove possibilità di personalizzazione per acceleratore, servosterzo e sistema di trazione integrale GR-FOUR, così da adattare il comportamento dell’auto allo stile di guida di chi sta al volante. Nel dettaglio, si parla di 20 Nm di coppia in più per un totale di 380 Nm, impostazioni GR-FOUR 4WD personalizzabili nelle configurazioni 55:45, 45:55 e 50:50, servosterzo elettrico regolabile tra Light e Heavy e reattività dell’acceleratore modulabile tra Original, Quick e Control. Le emissioni di CO₂ del motore restano invariate, così come la garanzia ufficiale Toyota. L’aggiornamento è già disponibile presso la rete della Casa al prezzo di lancio di 900 euro IVA inclusa.
