iPhone 18 Pro Max potrebbe costare ad Apple parecchio più di quanto ci si aspettasse, e la cosa riguarda soprattutto i componenti interni. Stando a una stima di Counterpoint Research, la cosiddetta bill of materials, ovvero la lista completa delle parti che compongono lo smartphone, nella versione con 12 GB di RAM e 1 TB di memoria potrebbe salire di quasi 300 dollari rispetto all’equivalente iPhone 17 Pro Max. Numeri che, se confermati, cambierebbero non poco i conti interni dell’azienda di Cupertino.
Perché i costi salgono così tanto
Il grosso dell’aumento arriverebbe dalle memorie NAND e DRAM, i cui prezzi sono cresciuti in modo netto negli ultimi mesi. Colpa delle tensioni che da tempo scuotono il mercato dei componenti, un settore dove la domanda spinge e l’offerta fatica a tenere il passo. Il dato che fa più impressione è un altro. Le sole memorie del nuovo modello arriverebbero a costare quasi quanto l’intera distinta base dell’attuale iPhone 17 Pro Max, ovvero processore, fotocamere, display e tutto il resto messi insieme. Una singola voce che pesa quanto un telefono intero, praticamente.
A pesare sul conto ci sarebbe anche il nuovo processore a 2 nm, con tutto il packaging di ultima generazione necessario per farlo funzionare come si deve. Non è poco, considerando che ogni salto di processo produttivo porta con sé costi di sviluppo e produzione più alti. Counterpoint, però, segnala anche qualche buona notizia sul fronte dei risparmi. Lo schermo dovrebbe costare meno, così come alcune componenti secondarie. Il problema è che questi tagli non bastano a compensare i rincari registrati altrove.
Fotocamera più cara e prezzo finale ancora incerto
Anche il comparto fotografico dovrebbe diventare leggermente più costoso. La ragione probabile è l’arrivo di una fotocamera principale con apertura variabile, una delle novità che negli ultimi mesi vengono attribuite a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Attenzione però, perché si parla ancora di indicazioni senza alcuna conferma ufficiale da parte di Apple.
Detto questo, un aumento della distinta base non significa automaticamente un rincaro identico per chi poi va a comprare lo smartphone. Counterpoint ritiene probabile che Apple applichi aumenti diversi a seconda del taglio di memoria, calcando la mano soprattutto sulle versioni con capacità più alta. L’obiettivo sarebbe evitare che i margini si assottiglino troppo. La società di analisi ipotizza un aumento medio del prezzo al pubblico di circa 200 dollari, che al cambio attuale si aggirano intorno ai 185 euro.
Anche in questo scenario, però, il margine lordo di iPhone 18 Pro Max potrebbe risultare leggermente inferiore a quello ottenuto con iPhone 17 Pro Max. In pratica Apple si troverebbe a guadagnare qualcosina in meno su ogni unità venduta, nonostante il prezzo più alto. Un equilibrio delicato tra costi che salgono e la voglia di non spaventare troppo chi mette mano al portafoglio.
