La questione degli Apple Glasses continua a tenere banco e una recente intervista video del Wall Street Journal con Tim Cook ha regalato un momento davvero gustoso. Alla domanda diretta sui piani di Apple per gli occhiali smart, Cook ha risposto con una frase che è un chiaro omaggio a Steve Jobs, un richiamo sottile ma inconfondibile per chi conosce la storia dell’azienda di Cupertino. Il momento arriva quando il giornalista Ben Cohen chiede a Cook, quasi di sfuggita: “A proposito di vedere cosa farà la gente… occhiali?”. Tim Cook ride. E poi risponde: “Non posso dirlo. Non si può avere una nave che fa acqua dalla cima”. Una frase che, detta così, potrebbe sembrare solo un modo elegante per non rispondere. Ma c’è molto di più.
Una nave che fa acqua dalla cima: il precedente di Steve Jobs
Quella espressione ha radici precise nella storia di Apple. Nel 2007, durante un’intervista con Walt Mossberg e Kara Swisher, Jobs si trovò a dover schivare domande sui futuri prodotti Apple. Mossberg gli chiese cosa ci sarebbe stato, cinque anni dopo, su quel dispositivo tascabile che tutti ormai portavano con sé. La risposta di Jobs fu semplice: “Non lo so”.
E poi aggiunse una spiegazione che, a distanza di quasi vent’anni, suona ancora fresca: “Il motivo per cui non lo so è che non avrei mai pensato che cinque anni fa ci sarebbero state le mappe sopra. Ma qualcosa arriva, diventa popolare, la gente lo ama, ci si abitua, e lo vuoi anche tu lì sopra. Le persone inventano cose costantemente”. Jobs parlò dell’importanza della selezione, dell’editing, del saper scegliere cosa mettere e cosa lasciare fuori da un prodotto. Quando Swisher insistette per avere dettagli più precisi, Jobs ammise qualcosa con un sorriso: “C’era un detto ad Apple: ‘Non è divertente? Una nave che fa acqua dalla cima’. Era quello che dicevano di me quando avevo vent’anni”. In pratica, Jobs riconosceva di essere stato lui stesso, da giovane, la fonte delle fughe di notizie. La differenza con il Jobs maturo era evidente: aveva imparato la disciplina della riservatezza.
Il parallelo con un’altra nave che faceva acqua
Nella stessa intervista del 2007, Jobs aveva usato la metafora della nave anche in un altro contesto, parlando dell’ex CEO di Apple Gil Amelio. Gil era una brava persona, ma aveva un detto. Diceva: ‘Apple è come una nave con un buco sul fondo, che imbarca acqua. E il mio compito è far puntare la nave nella direzione giusta'”. Due navi, due tipi di problemi molto diversi: una che perdeva segreti dall’alto, l’altra che rischiava di affondare dal basso.
Il fatto che Tim Cook nel 2026 abbia ripescato proprio quella frase sulla “nave che fa acqua dalla cima” è significativo. Da un lato, conferma che Apple mantiene la sua proverbiale segretezza sui prodotti futuri. Dall’altro, è un cenno affettuoso al fondatore, un modo per dire che certe lezioni non si dimenticano. Cook non ha confermato né smentito nulla sugli Apple Glasses, ma la risata e quella risposta valgono più di mille dichiarazioni ufficiali. Quanto meno, dimostrano che l’argomento occhiali smart non è affatto un tabù ai piani alti di Cupertino.