The Social Reckoning riporta sullo schermo il mondo di Facebook, ma stavolta con un taglio molto diverso da quello che molti ricordano. Aaron Sorkin, lo sceneggiatore dietro al film del 2010, torna a occuparsi della creatura di Mark Zuckerberg, solo che adesso non c’è più nessuna nascita di un colosso da raccontare. C’è invece il lato più scomodo, quello fatto di tribunali, accuse e documenti scottanti. Il primo trailer è già uscito e lascia intuire un tono cupo, lontanissimo dall’energia di quel ritratto giovanile che tutti abbiamo in mente.
The Social Reckoning: un cambio di volto e di atmosfera
La pellicola arriverà nelle sale a ottobre del 2026 e porta la firma di Sorkin sia alla regia sia alla sceneggiatura. La sorpresa più grande, però, riguarda il protagonista. Niente più Jesse Eisenberg: stavolta a vestire i panni di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e attuale numero uno di Meta, sarà Jeremy Strong, l’attore diventato celebre con la serie Succession. E sarà una versione completamente ribaltata rispetto al passato. Al posto del creatore brillante e febbrile, qui si vede un Zuckerberg alle prese con processi nati dal ruolo che la rete sociale ha avuto nelle fughe massicce di dati degli utenti. Già dal trailer si capisce quanto Strong lavori sui dettagli: le espressioni, il modo di parlare, la voce. Tutto sembra calibrato per ricreare qualcosa di credibile, quasi inquietante.
Il cuore della storia, però, ruota attorno a un’altra figura. Frances Haugen, ex dipendente di Facebook e poi voce dietro ai cosiddetti Facebook Files, interpretata da Mikey Madison, decide di tirare fuori documenti interni dell’azienda. Non lo fa da sola. Al suo fianco c’è il giornalista Jeff Horwitz, portato sullo schermo da Jeremy Allen White. Da qui parte tutto il meccanismo del film, fatto di rivelazioni e di scelte difficili.
Una storia che pesca dalla cronaca
A dare sostanza al racconto c’è un’inchiesta reale, pubblicata nel 2021, che ha messo sotto la lente parecchie questioni spinose. Si parlava dell’impatto di Instagram sugli adolescenti, del trattamento di favore riservato ad alcuni utenti e degli effetti prodotti dagli algoritmi. Temi che, a distanza di anni, non hanno perso un grammo di attualità. Il dibattito sui social network, sulla moderazione dei contenuti, sulla salute mentale e sul peso che le grandi aziende tecnologiche hanno persino sulla politica continua a essere caldissimo.
Proprio per questo l’attesa attorno a The Social Reckoning è alta. C’è curiosità nel vedere come verrà mostrata una faccia di Facebook e di Zuckerberg tanto distante da quella di La rete sociale. E c’è voglia di scoprire fino in fondo Jeremy Strong in questo ruolo, perché da quel poco che il trailer concede sembra centrare in pieno il personaggio, dalle smorfie fino al timbro della voce.
Il film, insomma, promette di muoversi su un terreno scivoloso e attualissimo, dove le scelte di una grande piattaforma finiscono per intrecciarsi con le vite delle persone comuni e con le aule dei tribunali. Il debutto è fissato per ottobre del 2026.