The Blood of Dawnwalker si prepara a diventare uno dei titoli più chiacchierati dell’anno, e le ultime dichiarazioni del direttore creativo non fanno che alimentare l’attesa. Il nuovo action RPG open world firmato Rebel Wolves, lo studio polacco fondato da veterani dell’industria, ha finalmente una data di uscita ufficiale fissata al 3 settembre, accompagnata dai requisiti di sistema dettagliati per PC. Ma la vera notizia che sta facendo il giro della community riguarda qualcosa di molto più intrigante: la possibilità di giocare l’intera avventura da cattivi, senza compromessi.
Uccidere quasi tutti gli NPC e abbracciare il lato oscuro
Durante una sessione di domande e risposte successiva alla presentazione ufficiale, il direttore creativo Mateusz Tomaszkiewicz ha svelato dettagli che faranno felici tutti quelli che nei giochi di ruolo amano esplorare il percorso più torbido possibile. In The Blood of Dawnwalker sarà possibile completare run malvagie dall’inizio alla fine, grazie a un sistema che consente di eliminare la stragrande maggioranza dei personaggi non giocanti senza provocare un game over.
Tomaszkiewicz ha spiegato che, in linea generale, si potrà uccidere la maggior parte degli NPC. Forse non proprio tutti quanti: esistono casi specifici legati alla narrativa in cui ci saranno delle limitazioni. Però il concetto di fondo è chiaro e piuttosto radicale per un titolo di questa portata. Chi vuole interpretare un protagonista spietato e moralmente discutibile avrà piena libertà di farlo, e il gioco è costruito per reggere quel tipo di esperienza senza crollare su se stesso.
Questo approccio ricorda, almeno sulla carta, la filosofia di design che ha reso celebri certi RPG del passato. Ma sentirlo confermare esplicitamente dal direttore creativo di un progetto così ambizioso nel 2026 è comunque significativo. Non è scontato che uno studio investa risorse per garantire che percorsi narrativi “distruttivi” funzionino davvero fino ai titoli di coda.
Il consiglio del direttore creativo: non ricaricare i salvataggi
C’è poi un altro aspetto emerso dalla sessione di Q&A che merita attenzione. Tomaszkiewicz ha sostanzialmente invitato i giocatori a non ricaricare il salvataggio dopo aver fatto scelte sbagliate o comunque indesiderate. Un consiglio che potrebbe sembrare banale, ma che in realtà dice molto sulla filosofia alla base di The Blood of Dawnwalker.
L’idea è che le conseguenze delle proprie azioni, anche quelle che sul momento sembrano errori catastrofici, facciano parte integrante dell’esperienza. Il gioco è stato pensato perché ogni decisione abbia un peso reale, e ricaricare compulsivamente per “correggere il tiro” finirebbe per svuotare di significato l’intero sistema di scelte. È un po’ come dire: fidatevi del gioco, lasciate che la storia prenda pieghe inaspettate, perché è lì che Blood of Dawnwalker dà il meglio di sé.
Per Rebel Wolves questa è chiaramente una dichiarazione di intenti. Costruire un RPG dove le scelte contano davvero significa anche accettare che i giocatori possano trovarsi in situazioni scomode, con alleati morti per mano propria e ponti bruciati definitivamente. Il fatto che le run malvagie siano supportate a pieno e che il team incoraggi a vivere le conseguenze delle proprie decisioni suggerisce un livello di ramificazione narrativa che potrebbe rivelarsi notevole. The Blood of Dawnwalker arriverà dunque il 3 settembre, e lo studio ha già pubblicato i requisiti PC completi per chi vuole prepararsi in anticipo.