La quinta e ultima stagione di The Bear ha messo d’accordo praticamente chiunque, pubblico e critica, e per una serie tanto chiacchierata non era affatto scontato. Gli episodi conclusivi sono arrivati tutti insieme, in un unico rilascio, e questo ha permesso a chi seguiva la storia di arrivare fino all’ultimo fotogramma senza pause forzate, senza dover attendere settimana dopo settimana. Il risultato è un epilogo che molti stanno già definendo tra i migliori visti negli ultimi anni.
Cinque stagioni intense, dense, a tratti faticose anche da guardare per quanto erano vere. E ora la corsa si è fermata. Il viaggio di Carmy Berzatto ha trovato la sua parola fine, chiudendo il cerchio attorno a un personaggio che è diventato il cuore pulsante di tutta la vicenda. C’era chi temeva un passo falso proprio sul più bello, un finale capace di spaccare in due gli spettatori, eppure è successo l’esatto contrario.
Sui social l’entusiasmo è alle stelle
Nelle prime ore dopo l’uscita, i social sono letteralmente esplosi. Niente polemiche, niente fazioni contrapposte, niente delusioni rumorose come capita spesso quando una serie amata cala il sipario. Stavolta il tono dominante è stato quello dell’apprezzamento, della soddisfazione di chi ha visto rispettato il percorso costruito stagione dopo stagione. E per una produzione che ha sempre saputo dividere e far discutere sui dettagli, sulle scelte di regia, sui silenzi e sulle tensioni in cucina, ritrovare un consenso così ampio sul finale ha un peso specifico non da poco.
Il merito sta probabilmente nella coerenza con cui l’intera storia è stata portata avanti. The Bear non ha mai cercato la scorciatoia facile, non ha mai puntato sull’effetto a tutti i costi, e questo si è sentito anche nel modo in cui ha deciso di salutare il suo pubblico. Gli ultimi episodi dell’ultima stagione sembrano aver raccolto tutto quello che era stato seminato, restituendo a chi guardava la sensazione di una conclusione meritata e costruita con cura.
Difficile dire se questo entusiasmo iniziale reggerà nel tempo o se, a mente fredda, qualcuno cambierà idea. Per ora però il quadro è chiaro. La chiusura della serie ha lasciato addosso più gratitudine che rimpianto, e attorno alla figura di Carmy si è stretto un affetto che difficilmente svanirà in fretta. Una serie che ha raccontato il caos, la pressione, le ferite e i piccoli momenti di grazia di una cucina, e che ha trovato il modo di congedarsi senza tradire la propria identità.