Le estati sempre più calde stanno trasformando le città in ambienti difficili da vivere, soprattutto nei grandi centri urbani dove cemento e asfalto trattengono il calore per molte ore. In questo scenario, una possibile risposta potrebbe arrivare direttamente dai tetti degli edifici.
Negli ultimi anni diverse sperimentazioni europee stanno mostrando come i cosiddetti tetti verdi, ovvero coperture trasformate in spazi ricchi di vegetazione, possano offrire vantaggi concreti non soltanto sul fronte delle temperature, ma anche sul benessere psicologico delle persone.
Meno caldo e bollette più leggere
Secondo quanto emerso da studi recenti, introdurre piante e vegetazione sopra gli edifici contribuisce a ridurre sensibilmente il calore accumulato durante le giornate più torride. Uno dei progetti più interessanti è LIFE-myBUILDINGisGREEN, iniziativa europea che ha testato queste soluzioni in alcune scuole tra Spagna e Portogallo. I risultati hanno mostrato una diminuzione delle temperature interne compresa tra 4 e 6 gradi, con un conseguente taglio dei consumi energetici legati all’uso dei condizionatori superiore all’11%.
Non si tratta solo di comfort termico. La presenza di terra e vegetazione aiuta anche ad assorbire l’acqua piovana, riducendo il rischio di sovraccaricare le reti fognarie durante precipitazioni particolarmente intense.
Il verde aiuta anche la mente
I benefici non sembrano fermarsi agli aspetti pratici. Una ricerca pubblicata sulla rivista Science for Environment Policy ha analizzato le reazioni del corpo umano in presenza di tetti verdi durante giornate molto calde. Attraverso strumenti dedicati al monitoraggio del battito cardiaco e dell’attività cerebrale, i ricercatori hanno osservato come anche la semplice vista di piante e arbusti possa ridurre lo stress legato alle alte temperature.
Guardare il verde contribuirebbe infatti a rallentare il ritmo cardiaco e a stimolare alcune attività cerebrali associate al rilassamento e alla concentrazione, favorendo una sensazione di benessere immediata. Le amministrazioni pubbliche iniziano intanto a muoversi. A Vilnius, Capitale Verde Europea 2025, è stato realizzato un grande tetto verde di circa 1.000 metri quadrati sopra la piscina comunale di Lazdynai.
Secondo i tecnici del Centro comune di ricerca della Commissione Europea, per ottenere risultati duraturi è fondamentale scegliere specie vegetali autoctone, più resistenti al clima locale e meno dipendenti da irrigazione e manutenzione continua. Anche se la crescita richiede tempo, l’obiettivo è rendere le città progressivamente più fresche, sostenibili e vivibili.