Le vendite Tesla sembrano aver ritrovato slancio, e i numeri del secondo trimestre del 2026 lo confermano senza troppi giri di parole. Se il pubblico che compra automobili aveva qualche dubbio sul marchio guidato da Elon Musk, pare che quei dubbi siano stati messi da parte. Tra aprile, maggio e giugno la casa automobilistica ha piazzato 480.126 veicoli elettrici, con un aumento del 25 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Model 3 e Model Y trainano quasi tutto
Come da previsioni, il grosso del lavoro lo fanno sempre loro. Nonostante le dimensioni ormai importanti dell’azienda, Tesla continua a produrre in serie soltanto due modelli, e questi due modelli reggono praticamente l’intero bilancio delle vendite. Model 3 e Model Y insieme hanno totalizzato 467.762 consegne, con una crescita del 25,2 per cento rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso.
I restanti 12.364 veicoli, in aumento del 19 per cento sullo stesso trimestre del 2025, sono un mix di modelli ormai fuori catalogo come Model S e Model X e del discusso Cybertruck, che resta in vendita solo in Nord America e in Medio Oriente. Un pezzo di gamma che pesa poco, ma che racconta bene la direzione presa dall’azienda.
Produzione sotto controllo e batterie in crescita
C’è una notizia che farà piacere a chi segue da vicino l’andamento della società, e riguarda la produzione. Quando erano usciti i dati del primo trimestre del 2026, a marzo, era emerso un problema di scorte in aumento: Tesla costruiva più auto di quante riuscisse a venderne, mese dopo mese. Ora la situazione sembra essersi raddrizzata. La produzione totale del secondo trimestre si è fermata a 451.758 vetture, un più 10 per cento su base annua ma anche quasi 30.000 auto in meno rispetto a quelle vendute nello stesso periodo. Tradotto: sta smaltendo il magazzino invece di ingrossarlo.
Di quelle vetture prodotte, 442.936 sono Model 3 e Model Y, con un aumento dell’11,6 per cento anno su anno. Si vede però l’effetto della cancellazione di Model S e Model X: la voce “altri” si è fermata a 8.822 veicoli, in calo del 35 per cento rispetto al secondo trimestre del 2025. Non va male neanche il capitolo accumulo energetico. Nel secondo trimestre del 2026 l’azienda ha installato 13,5 GWh di sistemi di storage, con un balzo del 40 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Un settore che continua a macinare crescita, quasi in sordina rispetto alle auto.
L’azienda non fornisce il dettaglio delle vendite suddiviso per area geografica, ma i dati sulle immatricolazioni raccontano una cosa interessante: buona parte di questa impennata arriva dall’Europa, che si conferma un mercato centrale nella ripresa dei numeri Tesla.