In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il capo del design Tesla, Franz von Holzhausen, si è portato a casa la Model S Plaid Signature numero 001, la prima uscita dalla linea di produzione, e la prima cosa che ha fatto non è stata portarla in pista né in officina per modificarla. L’ha guidata fino a Unplugged Performance, in California, per un trattamento estetico. Nessun assetto ribassato, nessun kit aerodinamico, nessuna modifica alla carrozzeria che lui stesso aveva disegnato più di dieci anni fa. Solo protezione.
Von Holzhausen guida lo studio di design di Tesla dal 2008 e praticamente tutto quello che viene in mente pensando a un’auto del marchio è passato dalla sua scrivania. La Model S rientra in pieno in quell’elenco, quindi che si sia preso proprio l’esemplare con numero di telaio 001 della versione che chiude la storia della berlina ha una sua logica.
Un trattamento su misura per il telaio numero 001
Unplugged Performance è conosciuta soprattutto per cerchi, freni, wrapping e kit estetici, ma nel listino c’è anche il reparto dedicato al detailing, e quello era l’obiettivo della visita. L’auto era nuova di zecca, però il primo passaggio è stato comunque un lavaggio con decontaminazione chimica completa, per eliminare le particelle ferrose, i residui di trasporto e tutto ciò che si deposita sulla vernice prima della consegna.
Una volta preparata la superficie, il team dell’Auto Spa ha smontato alcune parti della carrozzeria per applicare la pellicola protettiva senza lasciare giunzioni visibili da nessuna parte. La pellicola protettiva per vernice funziona come una barriera fisica che assorbe scheggiature da pietrisco, graffi e piccoli segni dell’uso quotidiano, lasciando intatta la verniciatura originale sotto.
Per la Model S Plaid Signature numero 001, però, quello era solo il punto di partenza. Dopo un’ispezione sotto illuminazione dedicata, i tecnici hanno applicato un trattamento ceramico completo su ogni pannello e ogni elemento di finitura. Lo strato aggiuntivo rende la superficie idrorepellente, allontana lo sporco, semplifica i lavaggi e allo stesso tempo dà più profondità alla lucentezza della vernice.
L’ultimo passaggio ha riguardato i vetri, tutti trattati con una pellicola che blocca il 99% dei raggi ultravioletti e il 98% del calore infrarosso. Un dettaglio non da poco sotto il sole californiano, perché è il modo più semplice per far sì che gli interni non ingialliscano e non si sciupino con gli anni.
Cosa rende speciale la Signature Edition
La Model S Plaid Signature Edition è arrivata all’inizio di quest’anno come edizione d’addio per un nome che accompagna Tesla da parecchio tempo. La produzione è limitata a 250 esemplari, proposti su invito a una selezione di clienti al prezzo di circa 145.000 euro ciascuno.
Dal punto di vista tecnico non cambia nulla rispetto alla Plaid normale, quindi c’è sempre il gruppo tri motore da 1.020 cavalli, pari a 761 kW. Le differenze stanno tutte nei dettagli, a partire dalla tinta Garnet Red abbinata a emblemi dorati, badge dedicati e cerchi Velarium da 21 pollici con pinze oro sopra i freni carboceramici. Dentro si trovano rivestimenti in Alcantara bianca, volante yoke e il marchio Signature sparso qua e là.
Non è la prima volta che von Holzhausen porta una sua auto personale da Unplugged Performance. Anni fa aveva affidato al preparatore la sua Model 3, che in quel caso aveva ricevuto sospensioni a ghiera, barre antirollio, bracci regolabili e freni carboceramici. Anche in quell’occasione la carrozzeria era rimasta esattamente come l’aveva disegnata lui, senza un ritocco.










