Quello che sta succedendo con Tesla Model 3 in Canada è una di quelle mosse commerciali che possono cambiare gli equilibri del mercato delle auto elettriche, non solo nordamericano. Tesla ha iniziato a vendere ai clienti canadesi la versione del suo celebre modello assemblata nella fabbrica Giga Shanghai, in Cina, a un prezzo decisamente più basso rispetto a quello praticato negli Stati Uniti. E le conseguenze potrebbero farsi sentire ben oltre i confini canadesi.
I numeri parlano chiaro. La versione Model 3 Premium RWD parte da EUR 33.752 canadesi, che tradotti fanno circa 27.000 euro. Negli Stati Uniti, invece, la versione base della berlina costa almeno circa 34.500 euro e rinuncia a diversi comfort come il touchscreen per i passeggeri posteriori, il volante regolabile elettricamente e la radio FM. Per avere un allestimento equivalente a quello canadese bisogna sborsare circa 39.500 euro, anche se la versione americana vanta un’autonomia dichiarata superiore: 363 miglia contro 287. La versione Performance AWD, quella più sportiva, continua invece ad arrivare dallo stabilimento di Fremont, in California, con un prezzo che sale a circa 70.000 euro. Il modello Premium, prodotto in Cina, non rientra nel nuovo incentivo canadese da EUR 4.274 del programma Electric Vehicle Affordability Program, che richiede la produzione in Paesi con accordi di libero scambio con il Canada.
Perché Tesla Canada vende Model 3 prodotte in Cina
La storia è fatta di dazi e di rapporti diplomatici che cambiano in fretta. Tesla non è nuova alla vendita di Model 3 cinesi in Canada, ma aveva spostato tutto sulla produzione americana alla fine del 2024, quando il governo federale canadese aveva imposto una tassa del 100% sulle auto elettriche prodotte in Cina. Poi però, nel 2025, la campagna tariffaria degli Stati Uniti ha complicato le cose: il Canada ha risposto con un dazio del 25% sui veicoli costruiti in America, rendendo poco pratico continuare con le importazioni dagli USA.
Il punto di svolta è arrivato a gennaio 2026, quando il primo ministro canadese Mark Carney ha negoziato un accordo con la Cina che ha abbassato il dazio sui veicoli elettrici di produzione cinese al 6,1%, con una quota annuale di 49.000 auto. Questo ha reso di nuovo conveniente importare Tesla Model 3 assemblate a Shanghai. L’accordo commerciale ha aperto la strada anche ai marchi cinesi: il colosso BYD ha già annunciato l’apertura di 20 concessionarie entro un anno. Però Tesla parte avvantaggiata, avendo già una rete di vendita e consegna consolidata in Canada, il che potrebbe limitare il successo di BYD nel breve periodo.
Quali effetti sul mercato americano delle auto elettriche
Che Tesla Model 3 prodotta in Cina arrivi anche negli Stati Uniti è praticamente da escludere. I dazi americani superiori al 100% bloccano di fatto tutte le auto elettriche cinesi, e ci sono preoccupazioni legate sia alla protezione dei produttori nazionali sia al rischio che il governo cinese possa sfruttare i dati raccolti dalle automobili. A differenza del Canada, dove diversi costruttori stranieri hanno stabilimenti, negli USA il settore è molto più protetto.
Eppure, l’effetto indiretto potrebbe essere significativo. Sul mercato americano, i modelli equivalenti a Tesla Model 3 tendono a costare di più. La Chevy Equinox EV, ad esempio, parte da circa 32.500 euro. Se i costruttori americani vogliono restare competitivi in Canada e in tutti quei mercati dove le auto elettriche cinesi sono disponibili a prezzi aggressivi, dovranno necessariamente proporre alternative più accessibili.
Qualche segnale in questa direzione già c’è. Ford ha mostrato un pickup elettrico di medie dimensioni da circa 28.000 euro, basato su una nuova piattaforma universale per veicoli elettrici. E la stessa Tesla starebbe rispolverando i piani per un’auto elettrica economica, nonostante la recente virata verso le auto autonome e i robot. Il mercato americano delle auto elettriche sta attraversando un momento complicato, soprattutto dopo la fine degli incentivi fiscali federali che ha tagliato fuori molti potenziali acquirenti.